«Siamo veterinari» e rubano il cucciolo a un senzatetto: denunciati in tre

Tre persone senza scrupoli si sono avvicinate a un senzatetto, in stazione, e gli hanno fatto credere di essere veterinari e animalisti. Hanno cominciato a interessarsi al suo cane, un cucciolo di pitbull di cinque mesi di nome Bobby, e hanno fatto mille domande insinuando che la bestiola fosse maltrattata e alla fine gliel’hanno portata via. È successo mesi fa, a inizio anno e in questi giorni quegli sconosciuti, che non erano certo medici, sono stati tutti denunciati dalla polizia ferroviaria.
È la storia di un cinquantunenne romeno senza fissa dimora che adesso, non avendo un telefono, almeno una volta al mese, si ripresenta dagli agenti della Polfer per chiedere loro se, per caso, hanno rintracciato il suo Bobby. La bestiola, però, purtroppo non è stata ritrovata.
Il padrone del pitbull, quel giorno, aveva spiegato ai finti veterinari che tutto era in regola, che la bestiola aveva il microchip, il libretto sanitario e che era trattato con cura e affetto. Ma niente, glielo avevano portato via prima che lui riuscisse a rendersi conto che erano impostori che poi probabilmente – questo il timore degli investigatori – lo hanno venduto al miglior offerente.
La polizia ferroviaria di Udine, dopo aver incrociato gli elementi emersi dai filmati di videosorveglianza con tutta una serie di altri accertamenti, ha fatto scattare tre denunce. Due friulani di 38 e 43 anni e una cittadina lituana di 49 anni sono finiti nei guai per il furto e per essersi spacciati per veterinari.
L’unica speranza del cinquantunenne ora resta il microchip. Gli eventuali proprietari, infatti, potrebbero accorgersi – magari in occasione di una visita da un vero veterinario o semplicemente guardando il fotogramma che pubblichiamo – di aver acquistato in buona fede un animale che era già il miglior amico di un’altra persona.
La polizia ferroviaria udinese – guidata da Stefano Cadelli – ha anche individuato e denunciato il presunto autore di due episodi di danneggiamento. L’uomo, un 45enne udinese, in un’occasione aveva usato un accendino per dare fuoco alla corona d’alloro posta su una lapide commemorativa. E un’altra volta aveva dato alle fiamme una bacheca contenente avvisi, sempre in zona stazione.
Infine, sono stati anche intensificati i servizi volti al contrasto delle violazioni sulla disciplina del commercio e dell’accattonaggio molesto. E così in pochi giorni sono state contestate diverse violazioni al regolamento di Polizia urbana del Comune e al regolamento di Polizia ferroviaria.
In particolare un uomo è stato sanzionato perché sorpreso a vendere biglietti ferroviari a prezzo maggiorato.
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