I cacciatori fotografano l’orso: è nelle valli sopra Ugovizza

Un orso è stato fotografato nelle valli sopra Ugovizza. La fototrappola installata dai cacciatori di Tarvisio (Federcaccia), ha registrato il passaggio del plantigrado nei giorni scorsi, alle prime ore del mattino. Si tratta di una vecchia conoscenza dei ricercatori del Progetto lince Italia, coordinato da Paolo Molinari, che in passato avevano già dotato l’animale di radiocollare.
«È un maschio, gira nelle valli alte tra Malborghetto e Ugovizza. La settimana scorsa ha predato una pecora in Austria, sempre in alta quota». Secondo Molinari il “vecchio” orso è un plantigrado dal carattere mite che preda raramente. Ha un carattere «benevole» aggiunge Molinari, e lo conferma il fatto che «i suoi segni non sono mai stati trovati vicino alle arnie».
Nelle riprese registrate dalla fototrappola, l’orso mangia in un pianoro nella valle sopra Ugovizza. Non è mai stato ripreso vicino ai centri abitati: generalmente l’animale si muove in zone dove l’uomo stenta ad arrivare. «È arrivato dalla Slovenia parecchio tempo fa, vive in Italia da più di 10 anni». Molinari conosce molto bene l’animale. Ha seguito le sue tracce attraverso il radiocollare diverso tempo fa. Anche l’animale conosce molto bene il Tarvisiano dove ha trascorso l’inverno. «Sverna in Friuli, evitando di rientrare in Slovenia non rischia di essere sparato». Molinari non cita i casi specifici, ma è evidente che si riferisce alle uccisioni di Bepi ed Elisio, i due orsi collarati dall’università di Udine. «Pur condividendo la gestione degli orsi adottata dalla Slovenia dove i numeri sono molto più elevati rispetto a quelli italiani – continua Molinari – nella zona di confine ci vorrebbe un po’ più di riguardo».
Il tema degli orsi che sconfinano in Slovenia dove la caccia al plantigrado è ammessa (il numero degli abbattimenti lo stabilisce lo Stato in rapporto alle presenze), è stato affrontato anche dalla direzione regionale risorse agroalimentari, forestali e ittiche: il direttore Viola auspica di trovare una forma di collaborazione istituzionale per evitare che si ripetano casi come quelli di Bepi ed Elisio. Entrambi erano dotati di collare quando sono stati abbattuti dai cacciatori sloveni.
Tornando all’orso che passeggia nel Tarvisiano, invece, le immagini registrate dai cacciatori stanno facendo il giro dei social. Come sempre accade in queste situazioni, la presenza dell’orso focalizza l’attenzione. «C’è un secondo esemplare che gira nelle Prealpi Giulie – conclude Molinari – non sappiamo ancora se si tratta di un animale noto o di un nuovo orso arrivato dalla Slovenia». A questi si aggiungono Francesco, ospite fisso della Carnia, e Mirtillo catturato sul Gran Monte. Entrambi sono monitorati dal gruppo di ricerca dell’ateneo friulano, coordinato da Stefano Filacorda. —
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








