C’è la legge salva-sagre: aiuti da 3 a 5 mila euro e burocrazia più snella

Passa all’unanimità la norma disegnata da Lega e Pd. Lo stanziamento complessivo ammonta a 630 mila euro

UDINE. Il “salva sagre” è legge. Il nuovo testo, “Misure per la valorizzazione e la promozione delle sagre e feste locali e delle fiere tradizionali”, è passato all’unanimità in Consiglio regionale, trovando un’intesa bipartisan per sostenere economicamente chi organizza eventi e manifestazioni sul territorio, offrendo anche assistenza tecnica per affrontare le norme sempre più soffocanti in termini di sicurezza e di formazione. A disposizione ci saranno 630 mila euro, ma già si pensa a un’implementazione con la prossima Finanziaria.

Il testo base della legge è quello presentato dal capogruppo della Lega Mauro Bordin, a cui è stato integrato quello del capogruppo del Pd Sergio Bolzonello. «Intendiamo valorizzare tutte le manifestazioni locali in quanto espressione del territorio, della tradizione e della nostra cultura – chiarisce l’esponente del Carroccio –. Oltre ai contributi economici, sono previste disposizioni “taglia burocrazia” in favore dei Comuni e delle associazioni, nell’interesse esclusivo della collettività».

Positivo anche il commento di Bolzonello: «Il consiglio regionale ha dato una dimostrazione di voler collaborare per garantire un forte segnale di vicinanza alle Pro loco e a tutto il mondo associativo. A differenza di alcuni provvedimenti dirompenti e sbagliati giunti da Roma, in Regione abbiamo approvato una legge che cerca di semplificare e aiutare tutti i volontari e le realtà che si occupano di promozione del territorio, di prodotti locali, di tradizioni, di cultura e di valorizzazione turistica».

Nel concreto, la legge avvia tre nuovi canali contributivi. Il primo riguarda gli interventi manutentivi nelle location di proprietà di Pro loco e associazioni senza fini di lucro in cui si svolgono le manifestazioni (nei comuni fino a 30 mila abitanti), oltre che di pubbliche amministrazioni fino a 15 mila abitanti proprietarie delle aree festeggiamenti. Spetterà alla giunta regionale stilare un apposito regolamento per definire le modalità di finanziamento.

Il secondo canale contributivo coinvolge comuni, enti privati, fondazioni, associazioni senza fini di lucro, Pro loco e parrocchie per l’acquisto di attrezzature, materiali e servizi necessari al rispetto della normativa in materia di sicurezza, assicurazioni e salute. Saranno sostenute le amministrazioni pubbliche fino a 3 mila abitanti e gli altri soggetti organizzatori di manifestazioni ed eventi pubblici a carattere temporaneo, riconoscendo un contributo massimo di 3 mila euro all’anno.

La terza sarà finalizzata ad attivare corsi di formazione per figure specializzate nella realizzazione di eventi o in grado di garantire standard di sicurezza adeguati, e interesserà i comuni fino a 5 mila abitanti, a cui spetteranno risorse pari a 3 mila euro, o gruppi di almeno tre comuni con una popolazione non superiore ai 30 mila abitanti, che potranno accedere a un contributo di 5 mila euro. Sarà data anche la possibilità di istituire, in ciascun ente locale, l’elenco dei volontari che intendono mettere a disposizione la propria qualifica in occasione delle manifestazioni.

La nuova legge dà vita a uno sportello nell’ambito del Comitato regionale delle Pro Loco, dando la possibilità di ricevere consulenza per organizzare al meglio e in sicurezza i vari eventi, un tavolo permanente al fine di elaborare progetti di formazione e misure di semplificazione per gli organizzatori, e un Osservatorio regionale delle manifestazioni per la raccolta dei dati sugli eventi promossi in Fvg.
 

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