«Un anno di lavoro per girare il film Vi presento “La mia seconda volta”»

«Simone Riccioni è venuto da me un anno fa con una pagina di soggetto e una promessa quasi incredibile: tra meno di dodici mesi questo film sarà in centinaia di sale». È così che apre l'incontro in redazione Fabrizio Bozzetti, milanese trapiantato a Udine, sceneggiatore del film “La mia seconda volta” diretto da Alberto Gelpi e interpretato e prodotto appunto da Simone Riccioni, che è stato presentato il 28 marzo al Visionario di Udine.
Fabrizio nasce con la passione del giornalismo, trasmessa dalla madre edicolante. La vita però lo porta verso un’altra via, quella del cinema. Laureatosi in storia del cinema inizia a lavorare come regista, ruolo che però non rispecchia le sue caratteristiche tanto che si accorge di sentirsi veramente a suo agio quando gli vengono commissionate sceneggiature. Preferisce dunque il ruolo di sceneggiatore più calmo e solitario, invece di quello del regista, che richiede invece carattere più egocentrico e testardo, incline ad imporre le proprie volontà.
«Lo sceneggiatore scrive tutto quello che noi vediamo sullo schermo – ha spiegato – E lo può fare in due modi: uno prevede la piena invenzione della trama del film, il secondo può essere una reinterpretazione di un libro piuttosto che di un fumetto o anche di un videogioco. Il lavoro prevede tre fasi: si parte da un piccolo racconto per poi verificare la validità della storia. Solo dopo aver verificato quest'ultima si passa alla terza fase che prevede una stesura più corposa ma sempre meno dettagliata rispetto alla stesura finale».
Il film si ispira alla vicenda di Giorgia Benusiglio, che nel 1999 è stata miracolosamente salvata, grazie ad un trapianto di fegato, dopo aver assunto una piccola quantità di ecstasy tagliata con veleno per topi. Da più di 10 anni, svolge un'attività di prevenzione raccontandosi nelle scuole, affinché il suo errore possa evitare quello di qualcun altro, per dare ai giovanissimi quella giusta informazione che lei non ha avuto. La pellicola, destinata ad un pubblico giovane, etichettandosi come genere young adult va oltre il tema delle nuove droghe e i pericoli dell’assunzione occasionale, diventando un viaggio verso l’età adulta.
È la storia tra due ragazze, Giorgia (interpretata da Mariachiara Di Mitri) e Ludovica (Aurora Ruffino) due ragazze che scoprono l'imprevedibilità del destino, tra amicizie profonde, amori inaspettati e sogni d’evasione. Nel cast vi sono altri nomi importanti come quello di Federico Russo (Luca, migliore amico di Giorgia), Simone Riccioni (Davide, fratello di Giorgia), Luca Ward (padre di Giorgia e Davide), Daniela Poggi (madre di Ludovica), Pietro Sarubbi, Ettore Belmondo, Erico Inserra, Paola Sotgiu e Isabel Russinova.
Particolarmente adatto per le scuole superiori e medie, il film verrà proposto in tali ambiti a Udine e dintorni dal Cec: gli insegnanti e gli istituti interessati a organizzare proiezioni ed eventi potranno contattare Giulia Cane (giulia@cecudine.org). —
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