Quattro ingegneri inventano un'app per calcolare quanto irrigare i campi

Il sistema Idroplan funziona così: i sensori misurano sul campo specifici parametri ambientali che, tramite software, generano un “consiglio irriguo”

Il Friuli ha sete. E la sfida dei prossimi anni, soprattutto in agricoltura, sarà trovare il modo di ottimizzare lo sfruttamento della risorsa acqua. La soluzione potrebbe chiamarsi Idroplan, una rete di sensori che, rilevati parametri come temperatura, umidità dell’aria e del suolo, permette di sapere quando e quanto irrigare un terreno e di risparmiare fino al 50% d’acqua. Il sistema innovativo per la gestione dell’irrigazione agricola – realizzato da Matteo Cunial, 28enne di Monfalcone, insieme a tre amici ingegneri, poi organizzati nella start up Farm Technologies – la presentazione martedì, 26 marzo, alle 18 nello studio legale Colla Di Piazza, in viale Ledra 108, a Udine, nell’incontro “Opportunità e rischi per l’azienda agricola tra passato, presente e futuro”.

L’introduzione, sul tema della successione nell’azienda agricola, toccherà ai fondatori dello studio, Edoardo Colla e Michele Di Piazza. «L’evento nasce dal principio comune che guida il nostro studio e Farm Technologies, ossia “l’innovazione” – spiegano i giovani avvocati dello studio, che si occupa di assistenza legale alle imprese –. Innovazione nel servizio consulenziale che offriamo noi e nel prodotto Idroplan, da parte di Farm. Per questo vogliamo affrontare il tema del passaggio generazionale in un modo inconsueto: evidenziando cioè i rischi concreti connessi ad una mancata pianificazione, al fine di far capire che anticipare l’evento di “discontinuità” è l'unico modo per assicurare che il patrimonio diventi ricchezza per le generazioni future».

Idroplan sarà quindi illustrato dai rappresentanti di Farm, Federica Tura e dallo stesso Cunial. In principio, per il giovane friulano laureato al Politecnico di Milano, c’è l’esperienza personale nell’azienda agricola di famiglia, «l’osservazione pratica sul campo», che gli fa sorgere una domanda: qual è il momento giusto per dare acqua alle piante? «Nel 2015 coinvolgo tre amici ingegneri e avviamo la raccolta dati», racconta. Un lavoro che da part-time diventa presto full. «Nell’estate del 2017 testiamo il sistema in un primo campo prova, un vigneto in provincia di Treviso – aggiunge – e le cose funzionano: la percentuale d’acqua risparmiata era del 30%».

Sulla squadra di ingegneri punta così un gruppo di business angels, che investe 125 mila euro. «Nel 2018 abbiamo lavorato con 23 aziende agricole del Nordest, tra Veneto e Friuli, per un totale di mille ettari di vite», sottolinea.

Il prodotto funziona così: i sensori misurano sul campo specifici parametri ambientali che, tramite software, generano un “consiglio irriguo”. «Ogni agricoltore, con le sue credenziali, può accedere a un portale dove visualizza i campi mappati, i dati raccolti e le indicazioni su quanto e quando dare acqua al terreno” osserva ancora».

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