Scoprire i segreti di via Mercatovecchio Italia Nostra organizza una passeggiata

l’iniziativa
A pochi giorni dalla conferma della chiusura al traffico, Italia Nostra propone per domani una passeggiata alla scoperta di via Mercatovecchio: si parte alle 10 dalla Loggia del Lionello.
«Mercatovecchio – scrive Enzo Pascolo in Itinerari per leggere la città, edito da Italia Nostra in occasione del millenario di Udine 1983 – è un percorso che deve essere appreso in sequenza … grazie alla disposizione in curva avvolgente che genera una serie di visuali chiuse in progressiva mutazione… Le estremità, sia a Nord sia a Sud, chiuse da quinte edilizie, contribuiscono a conferirle il senso di piazza più che di strada».
Le architetture che compongono le due quinte di Mercatovecchio sono il frutto di trasformazioni successive che hanno mutato nel tempo il volto della “piazza” pur mantenendo la stessa conformazione urbanistica. La permanenza della struttura fondiaria, con poche e limitate aggregazioni dei lotti “gotici”, ha consentito di percepire questo come uno spazio “storico” benché la maggior parte degli edifici siano stati radicalmente ristrutturati, se non addirittura riedificati, tra l’800 e il ’900.
La conservazione di alcuni capisaldi morfologici, come la Loggia del Lionello (seppur ricostruita nelle stesse forme dopo l’incendio del 1876) e il palazzo del Monte di Pietà, hanno fatto sì che interventi di radicale modernità per forma e materiali, come la Casa Zagolin di Pietro Zanini e soprattutto il Palazzo Rosso di Gino Valle non fossero ritenuti come stridenti con il contesto preesistente.
Mercatovecchio è nato come luogo e spazio di relazione, commerciale e sociale; la presenza dei portici lungo tutti e due i lati funge da filtro fra le attività commerciali dei negozi e quelle del mercato; il trasferimento del mercato in Mercatonuovo (oggi piazza Matteotti o San Giacomo), in data imprecisata ma probabilmente già nel X secolo, ha privilegiato la percezione di Mercatovecchio come luogo di transito, naturalmente esasperata con l’avvento e la diffusione dei veicoli a motore, tanto da trascurare il valore storico e architettonico dei palazzi e delle case che vi si affacciano.
Oggi, la necessità di allontanare le auto dal centro storico, anche per ridurre il livello di inquinamento, può essere l’occasione per riappropriarsi del godimento estetico e culturale di un bene che appartiene a tutta la cittadinanza, anche perché costituisce un elemento importante dell’identità di Udine. In questa prospettiva Italia Nostra vuole offrire ai cittadini udinesi l’opportunità di approfondire la conoscenza storica di alcune emergenze architettoniche e delle loro trasformazioni nel tempo.
Partenza dalla Loggia del Lionello alle 10 con saluto del presidente di Italia Nostra di Udine Gabriele Cragnolini, poi a cura di Diana Barillari, descrizione in chiave urbanistica della via e degli storici annessi (piazza Libertà, salita Castello, mura e sviluppo urbano) quindi in cammino con diverse tappe: prima fermata Renato Bosa che descrive gli interventi ottocenteschi della commissione di ornato, seconda fermata Casa Zagolin progettata da Pietro Zanini, a illustrare l'edificio Marco Stefani terza fermata Casa ex Talmone con intervento di Pietro Valle, quarta fermata Casa Sgualdino di Pietro Zanini con Marco Stefani e Diana Barillari, uinta fermata Casa Angeli di Ettore Gilberti con Massimo Bortolotti. Lungo il percorso interverrà Paolo Medeossi , giornalista e scrittore.
L’approccio di Italia Nostra alla gestione della mobilità nel centro storico di Udine si ispira da sempre alla massima pedonalizzazione, poichè è prioritario il diritto al godimento del bene collettivo che è il paesaggio urbano della città, delle bellezze architettoniche e monumentali, impedito dal traffico e parcheggi.
Lasciamo quindi ad altri soggetti del territorio il pensare alle specifiche modalità di accesso alla città, che sia un importante impegno in termini partecipazione democratica della collettività
La passeggiata è in collaborazione con l’ordine degli Architetti della provincia di Udine. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








