Udine, tanti i dubbi sulla raccolta differenziata: bidoni in strada o in casa? - Dite la vostra

Abbiamo raccolto in dieci punti le perplessità più frequenti degli utenti: potete inviarcene altre all'indirizzo di posta elettronica cronaca@messaggeroveneto.it ricordando di scrivere nell'oggetto "raccolta differenziata". Raccoglieremo tutte le vostre domande e cercheremo, in aiuto con Net, in una guida "a puntate"
Cassonetti della raccolta dei rifiuti porta a porta ad Aosta, in una foto d'archivio. ANSA/ENRICO MARCOZ
Cassonetti della raccolta dei rifiuti porta a porta ad Aosta, in una foto d'archivio. ANSA/ENRICO MARCOZ

Per molti è una missione. Per altri è un peso da gestire. Chi fa la raccolta differenziata deve districarsi tra regole stringenti e gestione dei rifiuti quotidiana. Qualcosa a cui dovranno abituarsi anche gli udinesi che, come annunciato dal sindaco Pietro Fontanini, dovranno fare i conti con la raccolta porta a porta a partire da gennaio.

Ma quella che al momento è solo una proposta, condivisa dal direttore generale della Net, Massimo Fuccaro, e ancora da discutere in consiglio, non convince i lettori. In molti hanno commentato sotto gli articoli pubblicati sul sito del Messaggero Veneto, altri sui social: cosa significa per chi abita in un condominio? E che cosa cambierà, davvero, con la raccolta spinta in città?

Oggi sono 20 mila i cittadini che fanno già il porta a porta, una parte di quelli che risiede nel centro storico, mentre gli altri 80 mila utilizzano cassonetti: carta, vetro, plastica, umido e indifferenziata. Se il progetto sarà confermato, i cittadini di Udine dovranno raccogliere i rifiuti nei cinque contenitori.

Abbiamo selezionato dieci tra le domande più frequenti poste dagli utenti. Potete inviarcene altre all’indirizzo di posta elettronica cronaca@messaggeroveneto.it specificando nell’oggetto “raccolta differenziata”. Prenderemo nota dei vostri quesiti e compileremo, con l’aiuto di un esperto in materia, una guida a “puntate”

ECCO LE VOSTRE DOMANDE

  • Ogni condominio avrà i propri bidoni oppure le famiglie dovranno lasciare fuori dalla porta i sacchetti?
  • Per un condominio cosa cambia rispetto agli attuali bidoni che servono già da contenitori per la differenziata?
  • Il servizio di raccolta dell'umido sarà garantito anche durante i giorni festivi? 
  • I bidoncini saranno identificabili, magari con un codice a barre, come accade in altri comuni?
  • Ogni quanto verranno raccolte plastica e carta? E l'umido?
  • Sono previsti nuovi rincari dell'imposta sui rifiuti?
  • Ci saranno premi per i condomini o le famiglie più "riciclone"?
  • I bidoni condominiali saranno collocati all'esterno o all'interno della struttura?
  • A chi spetta il compito – all’interno di un condominio – di controllare l’ingresso dei mezzi Net?
  • Serviranno sacchetti specifici per la raccolta dell'umido?
  • Come possiamo essere certi che qualcuno non butti la propria immondizia negli altrui bidoni condominiali?
  • Spariranno del tutto i bidoni in città?
  • Perché non creare dei bidoni interrati accessibili tramite tessera?
  • Come è possibile aumentare la capacità di riciclo in un condominio dove già esistono dei bidoni per la differenziata?
  • Come verrà raccolto il verde (foglie, rami, piante da giardino…)?
  • Che dimensione avranno i contenitori?
  • Cosa si fa in caso di ferie? Si lascia comunque l’umido in strada anche se non è il giorno prestabilito?
  • Ci saranno servizi dedicati agli anziani?
  • Ci saranno bidoni di carta e cartoni vicino ai supermercati?
  • Le famiglie che abitano in una casa senza area scoperta o terrazzino, come possono tenere in casa i rifiuti umidi, in particolare in primavera ed estate?

 

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