Matricole in crescita: ingegneria gestionale e informatica sono i corsi al top

L’università di Udine continua a crescere. Se il termometro è l’andamento delle immatricolazioni, ovvero degli iscritti al primo anno dei corsi di laurea triennali, Udine migliora le sue performance. Al nuovo anno accademico che lunedì prossimo sarà aperto dal giurista Sabino Cassese, si sono iscritte 3.079 matricole, 211 in più rispetto a un anno fa.
Il risultato migliore è quello di Ingegneria gestionale, il peggiore quello di Economia commercio. Ma prima di entrare nell’analisi dei numeri va subito detto che il dato complessivo è provvisorio e che è destinato a salire ulteriormente. Il motivo? Nel conteggio delle 3.079 matricole manca l’area medica: al momento, al corso di laurea in medicina che mette a disposizione 122 posti sono iscritti 86 studenti, gli altri hanno ancora tempo per perfezionare l’iter. Lo stesso vale per le immatricolazioni alle laurea sanitarie con test di ingresso che, in molti casi, si sono svolti a fine settembre e gli atenei stanno ancora scorrendo le graduatorie.
Entrando nel dettaglio è chiaro che «nelle diverse aree scientifiche c’è stata una compensazione». Lo fa notare la delegata alla didattica del rettore, Fabiana Fusco. Emblematico il risultato del Politecnico di ingegneria e architettura dove il corso di laurea in Architettura, a fronte di 100 posti a disposizione, al momento può contare solo su 33 matricole. Otto in meno rispetto allo scorso anno. Guadagnano Ingegneria meccanica (+11) e Ingegneria gestionale (+ 46), perdono Ingegneria elettronica (-6) e Ingegneria civile (-12). Al primo anno di Ingegneria civile si sono iscritti 45 neo diplomati.
L’unico dipartimento che cresce veramente perché tutti i suoi corsi di laurea chiudono in attivo, è quello di Scienze matematiche e informatiche con Scienze multimediali super gettonato. La maglia nera, invece, va ai dipartimenti di Economia e di Studi umanistici che, nonostante qualche picco, vanno sotto di 9 unità. A Economia la crescita di Banca e finanza (+15) non è riuscita a tamponare completamente la perdita di Economia e commercio (-23). Analoga la situazione a Beni culturali dove è evidente il trasferimento di 12 matricole a Scienze e tecniche del turismo. Scende lettere e cala leggermente pure il Dams.
Nonostante le iscrizioni siano state prorogate oltre la scadenza del 5 ottobre, neppure il neonato corso in Tecniche dell’edilizia istituita seguendo l’esempio francese delle lauree professionalizzanti, non sta dando i frutti sperati. La formula dei due anni di lezione in aula con docenti e professionisti e un anno di tirocinio in azienda, non basta per catturare le matricole. Al momento si sono iscritti in 27. «La crisi dell’edilizia si fa sentire anche nei corsi di Architettura e Tecniche dell’edilizia», sottolinea Fusco auspicando un’inversione di tendenza grazie alla proroga delle immatricolazioni.
Fatte le dovute riflessioni, la delegata alla Didattica si dice soddisfatta dell’andamento delle immatricolazioni all’anno accademico 2018/19. Ora l’attenzione si sposta sulle lauree magistrali alle quali è possibile iscriversi fino a febbraio. Nel frattempo i direttori dei dipartimenti vaglieranno i nuovi requisiti che saranno emanati a breve dal ministero per l’istituzione di nuovi corsi di laurea. Le nuove proposte saranno approvate entro fine anno dal Consiglio di amministrazione e dal Senato accademico dell’ateneo friulano.
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