Febbre del Nilo in Friuli, terzo morto in meno di un mese: colpito un 58enne di Codroipo

La vittima è Germano Mazzorini: è deceduto in ospedale a seguito delle complicanze da West Nile

West Nile virus, 9 cose da sapere

UDINE. La febbre del Nilo ha mietuto un’altra vittima. La terza in meno di 30 giorni in Friuli, la prima all’ospedale di Udine dove negli ultimi quattro mesi ci sono stati cinque casi conclamati di contagio da West Nile, l’ultimo dei quali risultato fatale. Oggi, martedì 2 ottobre, infatti il cuore del 58enne Germano Mazzorini si è fermato.

L’uomo, residente a Biauzzo di Codroipo, era ricoverato nel reparto di Terapia intensiva da una decina di giorni. Per 39 anni aveva lavorato in una ditta trasportando bibite ed era un appassionato di calcio. Grande tifoso dell’Udinese da giovane era stato anche un promettente portiere. Lascia la moglia Viviana e i figli Francesco e Alberto che come il padre gioca in porta con il Camino.
 

WEST NILE VIRUS, IN CIFRE:

  • 3 DECESSI;
  • 27 I CASI IN REGIONE:
  • 5 CASI IN PROVINCIA DI UDINE  (Udine, Fiumicello, Latisana)
  • 21 CASI IN PROVINCIA DI PORDENONE (Pordenone, Pasiano di Pordenone, Morsano al Tagliamento, Caneva, Fontanafredda, Cordovado, Brugnera, Pramaggiore)


«Le sue condizioni sono parse da subito molto gravi - dice Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine -, gli abbiamo riscontrato una meningite da West Nile e soffriva di una forma di immunodeficienza di conseguenza non si è praticamente mai ripreso nonostante sia stato fatto tutto il possibile».

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Per Bassetti però, nonostante i casi confermati o sospetti di West Nile virus, non c’è alcun motivo per allarmarsi. «Con cinque casi in quattro mesi non possiamo certo parlare di epidemia - spiega -. È probabile anche che ci siano più casi di quelli segnalati, perché asintomatici o poco sintomatici. La West Nile sembra una forma influenzale nel 99% dei casi e chi contrae il virus nemmeno se ne accorge. Nell’1% dei casi invece insorgono complicanze neurologiche che purtroppo, se i pazienti sono immunodepressi, possono addirittura portare al decesso.

Ma correre dal medico o al pronto soccorso e chiedere di fare gli esami per il virus West Nile non ha alcun senso. Solo se ci sono problemi neurologici accompagnati da febbre è corretto valutare la febbre del Nilo tra le possibili cause». E, in presenza di pazienti con infezione conclamata, Bassetti auspica «la centralizzazione dell’assistenza nel centro di riferimento regionale, non perché esista una terapia specifica, ma per assicurare uniformità nel trattamento. Dieci giorni fa - aggiunge - abbiamo dimesso un anziano colpito dal virus della febbre del Nilo».

L’azienda sanitaria ha informato dell’accaduto il sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti che ha immediatamente predisposto l’ordinanza in attesa di sapere quando sarà effettuata la disinfestazione prevista dalla legge in un raggio di 200 metri dal luogo del presunto contagio che si ipotizza sia l’abitazione di Mazzorini. «Abbiamo già informato le famiglie - spiega - e attendiamo le indicazioni dell’azienda sanitaria, ma da quanto ci hanno riferito l’intervento potrebbe essere effettuato giovedì»

 

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