Torna a volare libero il grifone ferito e curato a Cornino

FORGARIA. Sono bastati pochi colpi di ala e Luca è tornato nel suo elemento: il cielo. Quello di ieri, in particolare, sopra la Riserva di Cornino era di un celeste intenso, quasi benaugurale per il ritorno alla natura del giovane grifone nato in Croazia e salvato dal team della Riserva l’estate scorsa.
Era il 15 agosto quando, vicino al Tagliamento, in corrispondenza del carnaio della riserva, alcuni turisti avevano notato un grosso rapace in difficoltà. Proprio in quel momento, sul posto, stava transitando una pattuglia del Corpo forestale regionale.
«L’agente – spiega Fulvio Genero, direttore scientifico della riserva – ha preso il grifone servendosi della propria giacca, sul posto intanto è arrivato uno dei ragazzi che lavorano alla Riserva, Luca Sicuro della cooperativa Pavees. I due hanno portato l’animale in una delle voliere del centro.
Dall’anello posto sulla zampa alla riserva sono riusciti a risalire all’identità del pennuto: si trattava di un giovane nato lo stesso anno in una delle isole del Quarnero, in Croazia. L’animale, ribattezzato Luca, dal nome di uno dei suoi primi soccorritori, al momento dell’incidente era giovanissimo, ed era partito nei giorni precedenti per il suo primo volo fuori dal nido.
Ma invece di atterrare comodamente era precipitato in un cespuglio di rovi a causa della forte pioggia. Assolutamente inconsueto però il suo comportamento: si lasciava toccare, accarezzare dall’uomo, era incapace di mangiare da solo e girava su se stesso cadendo ripetutamente a terra. Dalle analisi effettuate dal veterinario l’animale è risultato affetto da un’intossicazione da piombo, materiale presente probabilmente in una carcassa di cui il rapace si è cibato. I grossi disturbi nervosi avrebbero potuto uccidere l’animale se non fosse stato curato alla Riserva.
Dopo oltre un mese e mezzo di trattamenti, ieri finalmente è arrivato il momento di tornare in libertà. A essere liberati ieri pomeriggio, nell’ambito di Vivi e liberi di volare, evento organizzato nell’ambito di un’iniziativa mondiale di sensibilizzazione per la conservazione degli avvoltoi dalla Riserva del Lago di Cornino in collaborazione con il Parco Natura Viva di Bussolengo (Verona), anche alcuni rapaci provenienti dal Centro di recupero della provincia di Pordenone.
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