I giovani: noi investiamo sulla montagna

Il progetto per la coltivazione del cavolo cappuccio e quello per i servizi sull’Alpe Adria vincono il premio di Legacoop





Molti giovani se ne vanno dalla montagna. Loro, invece, non solo vogliono restare, ma sono determinati a creare nuove imprese e a fare reddito, chi avviando la coltivazione del cavolo cappuccio sui terreni incolti, chi fornendo una serie di servizi per il turismo sulla ciclovia Alpe Adria. E la loro intraprendenza ha già pagato, visto che sono i vincitori di Coopstartup, la prima edizione regionale del concorso promosso da Legacop Fvg e Coopfond con l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative per costruire nuove imprese in forma cooperativa con il vincolo di una compagine sociale per la metà composta da under 40. A vincere sono stati “Coopmont” e “Rete bike Fvg”, due progetti della montagna friulana, e il giuliano “Oltre i Grembani”: si sono aggiudicati un contributo a fondo perduto da 15 mila euro per i costi di costituzione e avviamento dell’attività. La premiazione è avvenuta nei giorni scorsi nell’aula magna dell’ateneo triestino.

«Il nostro territorio si sta spopolando, noi però abbiamo un progetto per restare» è la premessa di Francesca Tamussin, 23 anni, che assieme alla sorella minore Martina, a Daniela Toch, Andrea e Monica Colucci creerà una cooperativa agricola destinata a mettere a frutto i terreni incolti a Collina di Forni Avoltri. «Intendiamo rilanciare su ampia scala la storica coltivazione del cavolo cappuccio di collina sulle superfici agricole concesse a titolo gratuito dal Consorzio a Collina di Forni Avoltri e da privati che non riescono più a gestire i fondi e siamo in grado di partire con cinque ettari di terreno».

Più articolata l’avventura di Rete Bike Fvg: la cooperativa, spiega Marco Maieron «potrà contare su una decina di soci con professionalità diverse che conoscono bene il territorio e si propongono di sviluppare servizi per il turismo della ciclovia». Si occuperanno della gestione delle prenotazioni, la logistica, l’assistenza meccanica, oltre della gestione dei ristori, il transfer con aeroporti e stazioni ferroviarie.

Soddisfatto il direttore generale di Coopfond Aldo Soldi, che commenta: «L’edizione di Coopstartup Fvg ha avuto una larghissima partecipazione ed è andata oltre le aspettative; i progetti presentati, oltre 50, sono stati interessanti e alcuni hanno evidenziato elementi importanti di innovazione. La prova del fuoco sarà rappresentata dalla fase in cui si trasformeranno in attività imprenditoriali, ma per ora posso dire che sono di grande livello e che la giuria ha dovuto lavorare con molto impegno per selezionarli».

A sottolineare i numeri di Coopstartup Fvg è stato, invece, il direttore di Legacoop Fvg Alessio Di Dio: 231 partecipanti in oltre 60 gruppi, 55 progetti validati, 15 progetti ammessi alla formazione, 9 finalisti e 3 premiati. —



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