Traffico di cuccioli: sequestrati sette cani in un’abitazione

Sette cuccioli di cane provenienti dall’estero e introdotti in Italia in barba alle normative sanitarie e di prevenzione sono stati sequestrati dal personale del Noava (il Nucleo operativo per l’attività di vigilanza ambientale del Corpo forestale regionale) in un’abitazione del Friuli collinare.
E due persone sono state denunciate per l’ipotesi di reato di maltrattamento e traffico illecito di animali da compagnia.
Questo il bilancio di un’operazione condotta in questi giorni dalla Forestale su delega della Procura della Repubblica di Udine. All’attività hanno preso parte anche gli uomini delle stazioni forestali di Gorizia, Tarcento e Coseano e gli agenti della Polizia locale di Majano.
Durante il controllo sono stati trovati cinque bulldog francesi, due Shiba Inu e un meticcio.
I cuccioli provenienti dalla Slovacchia hanno circa due mesi e mezzo ed erano privi di vaccinazione antirabbica, contrariamente a quanto prevede la normativa europea sull’introduzione di animali da compagnia.
Le persone indagate pubblicizzavano su siti internet la vendita dei cuccioli omettendo la provenienza e lasciando intendere che gli stessi fossero nati in casa e fossero in regola con la documentazione.
L’attività di accertamento era partita dalle segnalazioni di alcuni acquirenti e di veterinari che avevano visitato cuccioli che presentavano importanti problemi di salute.
Le bestiole sono state affidate all’Enpa di Udine e sottoposte a sequestro sanitario: all’interno della struttura seguiranno il protocollo imposto dalla normativa e, solo al termine di tale percorso, potranno essere adottate dai privati cittadini che ne faranno richiesta.
Il caso in questione di vendita di animali da compagnia di dubbia provenienza sui siti internet è l’ennesimo di cui viene data notizia, pertanto la Forestale consiglia a chi ha intenzione di acquistare un cucciolo di rivolgersi ad allevamenti/canili autorizzati e, in caso di perplessità, di rivolgersi alle autorità competenti.
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