Rassegna jazz lascia Udine, gli organizzatori: “Non collaboriamo con un Comune sostenuto da voti di estrema destra”

UDINE. «Non aspetteremo l'annunciata "pulizia" di una "certa cultura" annunciata dal signor Fontanini che sta compilando la lista, in parte già nota, di manifestazioni culturali da eliminare facendo tornare indietro la nostra città di ottant'anni»
«E, non intendendo aver nulla a che fare con un'amministrazione che includa e abbracci i neofascisti, posso dirvi che questa sarà l'ultima edizione di Udi&Jazz a Udine».
Con queste parole, il presidente di Euritmica e direttore di Udin&Jazz, Giancarlo Velliscig, ha dichiarato, durante la presentazione della 28esima edizione del festival, di prendere nette distanze dalle scelte del neosindaco di Udine, Pietro Fontanini, di allearsi con formazioni politiche di estrema destra.
«Non è una scelta "politica" di appartenenza - ha continuato Velliscig sottolineando di aver collaborato con tutte le amministrazioni che in 28 anni si sono succedute - non è una reazione a caldo in risposta a un gesto da stadio di uno che rappresenta il livello culturale di chi circonda questo sindaco, si tratta di una coerenza antifascista».
Velliscig, infatti, si riferisce all'alleanza di Fontanini con le liste di Stefano Salmè e con Casapound.
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