Maxi donazione a Chirurgia oculare

Il dottor Calvani, in ricordo della moglie, destina 300mila euro alla formazione

Quasi 300mila euro per il centro di formazione e simulazione in chirurgia oculare. Una donazione da parte del medico Gabriele Calvani, che ha deciso di destinare i fondi al centro in memoria della moglie Maria Masiero, permettendo di aumentare le opportunità di pratica per gli studenti di medicina e per i professionisti che vogliono imparare nuove tecniche nel campo della chirurgia oculistica.

Si tratta di sei postazioni di simulazione chirurgica con microscopio operatore che permettono di eseguire e fare pratica negli interventi agli occhi, per perfezionare le tecniche e ridurre al minimo il margine di errore.

Ieri in aula Perraro all’ospedale di Udine è stato presentato e inaugurato il centro di formazione e simulazione in chirurgia oculare “Maria Masiero Calvani”, che oltre a contare sui nuovi macchinari, rendendo quella di Udine una delle realtà più all’avanguardia in Europa per quanto riguarda i centri di formazione, com’è stato sottolineato ieri, rappresenta un altro tassello della proficua collaborazione e della sinergia tra ospedale e ateneo friulano.

«Mia moglie, mancata due anni fa – ha precisato Calvani –, ha sofferto molto per una patologia agli occhi e ho deciso, in sua memoria, di donare e intitolare a lei questo progetto». Un gesto «nobile e significativo che porta avanti la radicata tradizione delle donazioni che caratterizza questo ospedale – ha rimarcato il direttore del dipartimento di area medica dell’università Silvio Brusaferro –. Anche il centro di simulazione cresce – ha proseguito – per la pratica e per la formazione continua di chi decide di approfondire nuove tecniche, facendo elevare Udine a uno dei pochi centro europei in cui si sviluppa e diffonde la cultura e la tecnica».

A illustrare le attività svolte dal Centro di simulazione e alta formazione (Csaf) – inaugurato due anni fa e che conta su laboratori, area medica e manichini simulatori – il direttore scientifico Vittorio Bresadola. «Questo tipo di formazione privilegia oltre alla conoscenza l’aspetto relazionale del team» ha chiarito Bresadola che, in ambito di chirurgia oculare, deve essere sempre più preparato e specializzato. «Ai nostri medici si chiede una formazione sempre più elevata sul campo, per eseguire con tecniche poco invasive interventi brevi – ha spiegato Paolo Lanzetta direttore della clinica oculistica –, per i quali aspettative ed esigenze dei pazienti sono molto più elevate, dunque è difficile specializzarsi in sala operatoria». La donazione, come sottolineato dal direttore generale dell’azienda sanitaria universitaria Mauro Delendi «contribuirà a formare eccellenze nel settore dell’oculistica, grazie a una figura come Calvani che, già a capo del servizio veterinario udinese, ha contribuito molto per la sanità e il controllo sul territorio» e anche il prorettore Roberto Pinton ha puntato sull’ampliamento dell’offerta formativa, «che per noi sarà una sfida, alla quale deve seguire un impegno in sinergia con l’azienda ospedaliera», mentre per il presidente dell’ordine dei medici Maurizio Rocco la donazione «è anche un’occasione per la formazione dei giovani medici».

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