Fagagna, sei giovani cicogne hanno preso il volo

FAGAGNA. Una dolce e delicata carezza sul collo da parte del bambino che ha scelto il loro nome e poi via, verso il cielo. Non senza qualche timore, sei giovani cicogne provenienti da alcuni allevamenti nazionali e d’Oltralpe sono state liberate ieri per celebrare “Il giorno della cicogna”.
Affollata anche quest’anno la giornata che l’Oasi dei Quadris dedica a una delle specie reintrodotte a Fagagna. Moltissime le famiglie con bambini che non si sono voluti perdere i primi, maestosi battiti d’ala delle sei giovani cicogne liberate quest’anno.
Proprio ai bambini i volontari dell’Oasi hanno chiesto, con un sorteggio, di scegliere i nomi di battesimo dei giovani volatili. Anna, Claudia e Gertrude i nomi per le femmine, Vegeta, Filippo e Leo i nomi scelti per i maschietti.
Nati nel 2015, i sei volatili vanno a “sostituire” le cicogne che ogni anno rimangono vittima di incidenti stradali, colpi di fucile o scariche elettriche: 7 gli animali morti nel 2017. Complessivamente, le cicogne che vivono libere nei pressi dell’Oasi sono poco più di una cinquantina e questo anche perché da un paio d’anni a questa parte la maggior parte dei nuovi nati preferisce rimanere sul territorio di Fagagna anziché migrare.
Questo però non basta a scongiurare il pericolo che tutti i sacrifici messi in atto negli ultimi anni dai volontari dell’Oasi per reintrodurre questi meravigliosi pennuti vadano sprecati.
Alla liberazione della cicogne hanno preso parte, assieme ai volontari dell’Oasi che hanno organizzato la giornata, anche Teresa Totis, assessore comunale all’ambiente, Maurizio Zuliani, responsabile del Centro recupero della fauna selvatica di Campoformido, e Luca Frasson del Centro di recupero fauna selvatica della Provincia di Treviso.
Frasson per primo ha liberato una decina degli oltre 300 esemplari di fauna selvatica autoctona sequestrati nel 2017 in provincia di Treviso.
A riguadagnare la libertà dopo un periodo di convalescenza verdoni, cardellini, peppole, fringuelli, frosoni, zigoli neri, pettirossi. Singolare anche la liberazione di due piccoli ricci trovati in difficoltà prima dell’inverno, uno, in particolare, era stato ferito da un decespugliatore.
Anche da Campoformido è arrivata una decina di esemplari: si tratta di animali selvatici trovati in difficoltà e portati nel Centro del signor Zuliani per essere rimessi in forze.
Hanno preso il volo alcuni aironi cenerini, 2 merli, 3 cinciallegre, 3 cinciarelle, 3 passeri, un pettirosso e 2 frosoni. Una giornata che poi, grazie alle numerose iniziative organizzate, è proseguita fino al tardo pomeriggio.
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