Fagagna, sos cicogne: "Sostenete l’Oasi, rischia di svuotarsi"

FAGAGNA. «Sostenete l’Oasi dei Quadris così che la colonia di cicogne non si assottigli troppo». È l’appello lanciato da Enzo Uliana, presidente dell’Oasi alla vigilia dell’inaugurazione, il prossimo 4 marzo, della nuova stagione della riserva dedicata alle cicogne e agli ibis eremita ma al cui interno sono ospitate numerose specie di volatili e una colonia di cavalli selvatici.
La riserva, infatti, nata nel 1989, vive grazie al lavoro dei volontari, a un contributo del Comune di Fagagna e con il ricavato dalle offerte e di quanto corrisposto dai visitatori mediante gli ingressi. Questo viene investito non solo per l’acquisto di animali ma anche e soprattutto per il loro sostentamento e per la manutenzione della vasta area dell’Oasi.
«Il nostro obiettivo – spiega Uliana – è mantenere popolosa la colonia di cicogne stanziali. È dunque necessario integrare le presenze con animali giovani». Domenica 11 marzo, in occasione del “Giorno della cicogna”, intanto, saranno liberate le “nuove” cicogne.
Si tratta di 6 pennuti in tutto, la metà rispetto a quelle lasciate andare lo scorso anno, 3 maschi e 3 femmine, nate nel 2015 che provengono da allevamenti italiani ed esteri. Le immissioni sono necessarie per “sostituire” le cicogne che ogni anno rimangono uccise a causa di incidenti stradali, colpi di fucile e scariche elettriche: 7 gli animali morti nel 2017. Le cicogne che vivono libere nei pressi dell’Oasi sono poco più di una cinquantina.
«Da due anni a questa parte dei nuovi nati – spiega ancora Uliana –, anziché migrare, ha preferito rimanere sul territorio di Fagagna, ciò ha contribuito a mantenere popolosa la colonia ma questo non basta».
Come l’anno scorso, nel corso del “Giorno della cicogna”, oltre alle cicogne saranno liberati anche alcuni esemplari di piccoli volatili selvatici raccolti e curati da Maurizio Zuliani del Centro di recupero di Campoformido, Damiano Baradel del Centro per il recupero della fauna selvatica di Terranova (Go) e da Luca Frasson del Centro di recupero fauna selvatica della Provincia di Treviso.
«Anche per quest’edizione del Giorno della cicogna – spiega ancora Uliana – protagonisti saranno oltre agli splendidi volatili, i bambini: a loro all’ingresso saranno consegnati 2 cartoncini, uno rosa e uno celeste, per scegliere il nome con il quale, una volta liberate, saranno identificate le giovani cicogne».
Ogni anno l’Oasi registra circa 10/11 mila visitatori: si tratta di visite effettuate nel corso degli orari di apertura ma anche da parte di gruppi, soprattutto scolaresche, che decidono di prenotare una visita guidata durante la settimana. L’Oasi rimarrà aperta al pubblico fino al primo novembre, la domenica e i festivi, dalle 10 alle 19, inoltre dal 19 maggio al 15 settembre anche i sabati pomeriggio dalle 14.30 alle 19.
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