Salvini fa tappa in Fvg e a Udine scatta un selfie assieme a una donna con il velo

UDINE. «Il candidato alla presidenza del Fvg «sarà del centrodestra e sarà condiviso. Come vinciamo a livello nazionale, libereremo il Friuli Venezia Giulia da questi cinque anni di disastri, ma non fatemi fare nomi e cognomi perché io fino al 4 marzo metto anima e cuore per cercare di prendere in mano questo Paese». Lo ha detto Matteo Salvini, arrivato in Friuli Venezia Giulia per il suo tour elettorale. Il leader del Carroccio in giornata farà tappa a Trieste, Udine, Rauscedo e Pordenone.
LA TAPPA A UDINE
«Matteo sei un grande». Un giovane di origini straniere, autodefinitosi «ragazzo immigrato di seconda generazione», ha sfidato il freddo pungente di Udine e la febbre alta per incontrare Matteo Salvini. Lo ha avvicinato in piazza Duomo, prima tappa della passeggiata in città del leader della Lega Nord, e gli ha urlato «ho 39 di febbre ma sono venuto qui per te, sei un grande».
Tra la folla che ha accolto il leader del Carroccio, nonostante un vento gelido e il freddo, c'erano molti giovani. Lo hanno accolto urlando il suo nome tra gli applausi. «Un'accoglienza calorosa nonostante il freschino», ha dichiarato Salvini facendo una battuta anche sul forte vento: «Il vento del cambiamento».
In piazza San Giacomo, poi, Salvini è stato e avvicinato anche da una ragazza con il velo che gli ha chiesto di fare un selfie. Il leghista si è fermato e ha posato con la giovane.
A Udine il leader della Lega ha parlato anche di Berlusconi per il quale «ci vorrebbero non due occhi ma quattro aperti» e dell'alleanza per le prossime elezioni del 4 marzo: «Soli non si va da nessuna parte ma patti chiari. Conto di tornare a Udine la prossima volta da premier. Gli accordi sono che se Forza Italia prende un voto in più decide il premier. Se accade il contrario, invece...».
LA TAPPA A TRIESTE
«Siamo in troppi - ha osservato Salvini rivolgendosi a chi non riusciva ad entrare - se ci fosse Renzi probabilmente saremmo in tre». E ancora: «Parlavo con una persona all'ingresso 'non ci sono centri sociali che disturbano?'», come era accaduto in passato. Ma «questi - ha risposto Salvini - il lunedì mattina dormono fino a mezzogiorno. I loro neuroni rientrano in circolo intorno a mezzodì...».
Parlando poi delle elezioni regionali, Salvini ha precisato: «Il 5 marzo ci rivediamo da presidente del Consiglio e vediamo di completare il percorso facendo dimenticare i disastri in campo sanitario soprattutto e lavorativo della giunta Serracchiani e dei suoi fantasmi». Salvini ha quindi accolto «la proposta dell'Associazione nazionale alpini, fanti e bersaglieri»: «Sei mesi di servizio militare e civile a livello regionale» per «difendere valori e confini». Per Salvini, «farebbe bene a tanti ragazzi, a tante ragazze e all'Italia».
Salvini commenta anche la decisione dell'ex governatore Riccardo Illy di correre da indipendente: «Da imprenditore non lo discuto, ma da politico uno che mi dice 'il giorno dopo le elezioni, se vinco, cambio casacca e 'comunque la Fornero è la legge più bella del mondò secondo me è uno che va curato, non va votato, ma curato»
Oggi a Trieste è anche il giorno di Raffaele Fitto, leader nazionale di Noi con l'Italia, partito della coalizione di centrodestra. Fitto ha detto che il premier del centrodestra «sarà chi avrà la capacità di fare sintesi e troverà anche il nostro consenso. Quindi evitiamo fughe in avanti ed evitiamo anche estremizzazioni di cui non abbiamo bisogno».
«A me non piace partecipare al gioco di questi giorni - ha spiegato, rispondendo ai cronisti - dove ognuno si autocandida o si distribuiscono ministeri. Penso che il centrodestra dovrebbe smetterla di fare questo e parlare esclusivamente dei problemi del paese. Noi puntiamo a esserci, i sondaggi già ci attribuiscono una quota superiore al 3%, e quindi - ha concluso - ci saremo e saremo decisivi per qualsiasi situazione»
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