Elezioni, Cecotti si candida a governatore: "Regione da ricostruire"

UDINE. Sergio Cecotti torna in campo. L’ex governatore e sindaco di Udine ha ufficializzato la sua candidatura a presidente della Regione nella lista del Patto per l’Autonomia. Il “pressing” del mondo autonomista ha quindi dato i suoi frutti convincendo Cecotti a tornare a impegnarsi in prima persona in politica.
«In realtà – ha spiegato a margine dell’incontro organizzato a Udine per la presentazione dei candidati a Camera e Senato – a convincermi è stata la situazione disperata in cui si trova la Regione. Di fronte a uno scenario così drammatico era difficile tirarsi indietro per una persona con un minimo senso della realtà». Perché la realtà per Cecotti ha le tinte fosche di un vicolo senza uscita.
«La vera novità è che oggi, dopo 10 anni di oblio, c’è una regione da ricostruire, il governo Tondo prima e quello Serracchiani poi hanno prodotto risultati disastrosi, peggio di un terremoto. Per capirlo basta guardarsi in giro, c’è stato un tracollo sociale, economico e culturale senza precedenti. E tra i vari candidati non ho intravisto proposte serie in grado di invertire il trend. I programmi di questo centrosinistra ci porterebbero al disastro».
Da lì la decisione di sposare la causa del Patto per l’Autonomia. «I friulani e i triestini non si meritano questo: il Fvg che storicamente ha sempre saputo offrire servizi efficienti e una buona qualità della vita oggi si trova in fondo alla classifica, rischiamo la retrocessione e ci troviamo a inseguire anche Regioni come la Calabria che in passato avevamo sempre alle spalle.
Per farsi un’idea della situazione basta prendere in considerazione dati oggettivi su sanità, finanza pubblica, investimenti. I numeri dicono che siamo da serie Z e non lo meritiamo, i cittadini non lo meritano».
L’obiettivo è invertire il trend e rimettere il territorio al primo posto. «Negli altri programmi non ho trovato nemmeno un’idea di futuro – ha sottolineato Cecotti –. I nostri punti di forza sono le debolezze altrui. Non possiamo accettare di essere trascinati in basso perché qualcuno ha deciso di usare il Fvg per inseguire carriere politiche a Roma.
E non lo dico io, ma la Corte costituzionale con la sentenza 188/2016 (quella per effetto della quale le somme trattenute in eccedenza dallo Stato, derivanti dal sovragettito dell’Imposta municipale unica, dovranno essere restituite, ndr).
Arriva un momento nella vita in cui si deve scegliere se fare ciò che è giusto o ciò che conviene. Ora la cosa giusta per il futuro di questa regione è obbedire al richiamo di tutti coloro che non si rassegnano alle macerie di ciò che eravamo ma vogliono ricostruire».
E il Patto per l’Autonomia è per Cecotti l’unica risposta possibile per voltare pagine e ripartire. Nel corso della convention sono stati presentati i due candidati all’uninominale per la Camera (Diego Navarria) e il Senato (Tullio Avoledo) ed è stato anche decretato l’appoggio del nuovo movimento autonomista al candidato sindaco di Udine Andrea Valcic e al suo Cantiere per Udine.
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