Raveo, chiusa la strada per Pani: tre famiglie restano isolate

La polizia municipale ha emesso l’ordinanza per ragioni di sicurezza. Troppa neve e ghiaccio, ma sull’altipiano restano dieci persone con il bestiame

RAVEO. Dieci persone isolate sull’altipiano di Pani. Si tratta di tre famiglie, una delle quali gestisce una azienda agricola.

La polizia locale dell’Uti della Carnia ha emesso un’ordinanza di sospensione temporanea della strada comunale Raveo – Valdie–Pani stabilendo il divieto di transito per «tutte le categorie di veicoli a causa condizioni meteorologiche particolarmente avverse per presenza di neve e ghiaccio al suolo».

Secondo l’ordinanza il solo sale sparso sulle sedime stradale non sarebbe sufficiente a preservare l’incolumità di quanti volessero transitare sulla strada, in quanto questa si presenta senza barriere laterali. Una situazione che proseguirà per tutta la stagione invernale.

La polizia ha sentito preventivamente il parere il servizio manutenzioni convenzionato fra i Comuni di Villa Santina, Enemonzo, Lauco e di Raveo, paese di residenza delle 10 persone che abitano in Pani. La località di Pani è raggiungibile da tre versante, uno da Ampezzo, l’altro da Enemonzo e uno da Raveo.

Sbalordito dall’ordinanza l’ex sindaco di Enemonzo Alessandro Cosano che si chiede come si possano isolare in montagna delle famiglie.

«Enemonzo e Ampezzo non hanno alcun interesse ad aprire quella strada, in quanto non hanno residenti nelle località in quota, ma Raveo deve permettere ai suoi cittadini di scendere per la strada che lo collega con gli stavoli in quota».

Fra le famiglie isolate quella di Giuseppe e Antonio Adami, che gestisce pure un’azienda agricola che denuncia l’abbandono della zona. «Pensano di lavarsi le mani con un’ordinanza. Chiudono la strada e hanno risolto i loro problemi.

Noi quassù invece dobbiamo arrangiarci». Gli Adami spiegano che, nonostante l’ordinanza, sono costretti a utilizzare quella viabilità per scendere in paese. «Non è una strada facile, ma basterebbe intervenire subito con uno spazzaneve e gettare un po’ di sale. Manca la buona volontà».

L’azienda agricola possiede pure cinque mucche da latte. «Impossibile scendere a valle ogni giorno, dobbiamo lavorare il latte in azienda».

Oramai rassegnati, la situazione si ripete da tempo, la gente di Pani ha fatto di necessità virtù e si è attrezzata a sopravvivere anche per diversi giorni senza contatti con il fondovalle.

«Sperando che vi siano emergenze». Gente di montagna, non avvezza alla protesta, «ma se accadesse in altre zone o coinvolgesse turisti, siamo sicuri che si interverrebbe subito».

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