Strage di gatti, oltre 100 casi in un mese

Porpetto: le segnalazioni all’associazione Amici di Luna & Sam. Episodi nella Bassa ma anche nel Medio Friuli e a Cormons

PORPETTO. Strage di gatti nel mese di dicembre nella Bassa friulana e non solo: sono un centinaio tra gatti morti avvelenati e spariti. A denunciarlo la presidente dell’associazione animalista di Porpetto Amici di Luna & Sam, Jenny Pitton, la cui associazione ha ricevuto il mese scorso moltissime segnalazioni dai proprietari di animali provenienti dai comuni di Carlino, Muzzana, Palmanova, Codroipo, Gonars, Cervignano (l’ultimo caso ieri), Mereto di Tomba, ma anche da Ragogna, Cormons e Basiliano.

«Mi sono arrivate e mi stanno arrivando segnalazioni di avvelenamento da ogni parte del Friuli - racconta - per non parlare della moltitudine di cani e gatti scappati da casa e volatilizzati nel nulla o ancora morti investiti da auto e treni.

Mi rivolgo ai proprietari davvero con il cuore: cercate di fare delle recinzioni che impediscano ai vostri animali di uscire dal perimetro di casa e morire investiti o andare nei giardini dei vicini tra cui potrebbe esserci i pazzo di turno che li uccide a badilate con il fucile o con il veleno.

Gli animali non scelgono di stare con noi, siamo noi che li prendiamo e dobbiamo garantire oltre a cibo e cure anche la loro sicurezza». Jenny Pitton è anche impegnata sulla vicenda legata al killer dei gatti di Muzzana (sul quale pende una “taglia” di 500 euro messa a disposizione dall’associazione), a seguito dell’uccisione e la sparizione di questi animali da compagnia: ha raccolto testimonianze scritte corredate da documentazione che a breve, accompagnate dalla lettera di un avvocato, verranno consegnate al sindaco e segnalate alle forze dell’ordine con l’intento di bloccare questi episodi.

Oltre a queste stragi di gatti, Jenny Pitton segnala anche quanto accaduto a Capodanno con i botti: «Tantissimi i cani scappati - racconta - diversi sono stati ritrovati. Peggio è andata ai gatti: molti sono stati quelli scappati e pochissimi sono stati recuperati. Rimarco ancora l’importanza di reti di recinzione antiscavalco proprio per evitare che escano dalla proprietà andando a infastidire qualche vicino che poi ricorre a mezzi estremi: dobbiamo essere responsabili dei nostri animali».

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