I nonni sono “più” in tutto
Celebrati e premiati in sala Ajace, adorati da tutti i nipoti: «È bello anche saper diventare vecchi»

Udine 01 Ottobre 2017 Premio Nonno Pi © Petrussi - Bressanutti
«È bello essere giovani, ma è anche bello saper diventare vecchi».
Gustavo Zanin, artigiano di tradizione organara, cita il filosofo tedesco Wilhelm Schmid per chiudere in sala Ajace la premiazione dei “Nonni più” 2017, la seconda edizione del concorso inserito all’interno del programma della Festa dei nonni promossa e organizzata dall’associazione dei pensionati del commercio 50&Più di Udine, affiancata da Confcommercio e Comune e, come sponsor, da Fondazione Friuli, Audika apparecchi acustici e gruppo farmacie Apoteca.
Preceduta da un’iniziativa di prevenzione sanitaria, la cerimonia di premiazione ha visto salire sul palco lo stesso Zanin, il nonno “speciale”, e le tre persone risultate essere le più premiate dai lettori del Messaggero Veneto: Iginio Zoffi (economia), storico commerciante di abbigliamento a Codroipo, Enzo Cainero (sport), commercialista, dirigente sportivo e organizzatore di eventi, e Renata Capria D’Aronco (volontariato), docente e presidente del Club Unesco di Udine.
La cerimonia, presentata dalla giornalista Silvia De Michielis e svoltasi alla presenza anche del direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier, è stata preceduta dai saluti dei protagonisti dell’iniziativa. A partire dal presidente e dal vicepresidente di 50&Più Udine, Aldo Sbaiz e Guido De Michielis, i primi a rilevare il fondamentale ruolo dei nonni non solo nel contesto familiare ma anche all’interno della società.
Un ruolo, quello dei nonni, che è anche economico «e caratterizzato da una presenza attiva fino a età molto avanzata», ha rimarcato il presidente della Camera di commercio e di Confcommercio provinciale Giovanni Da Pozzo.
Del rilievo che i nonni hanno invece nella comunità regionale e cittadina hanno parlato anche l’assessore della giunta Fvg Mariagrazia Santoro e l’assessore comunale alle Attività produttive Alessandro Venanzi.
Infine l’intervento di Flavio Pressacco, consigliere della Fondazione Friuli, che ha a sua volta esaltato la figura di persone «custodi di ricordi e valori del territorio».
In videoconferenza non è poi mancato il saluto e il sentito ringraziamento di Renato Borghi, presidente della 50&Più e vicepresidente Confcommercio nazionale. Quindi, i premi e una splendida, doppia esibizione di Dania Lascialfari, 10 anni di Cassacco, nel 2015 allo Zecchino D’Oro.
L’esibizione di Dania è entrata anche nel programma della parte pomeridiana della settima festa dei nonni, quella che (dalle 17.30 al Palamostre) ha messo in fila pure la comica Catine, la “terone cui cjavei a suste”, il comico Sergio Galantini, il balletto Broadway e, infine, il clou con Bobby Solo (e la sua band), il notissimo autore (assieme a Mogol) di Una lacrima sul viso, canzone per l’occasione proposta in friulano. Al termine, con il rinfresco di 50&Più, l’omaggio da parte della ditta Audika dell’ultimo cd dell’artista.
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