La Centrale unica del 118 per l’ennesima volta in tilt

Dalle 20 alle 23.30 di venerdì il sistema informatico e telefonico ha smesso di funzionare. Attivate le procedure di emergenza, nessun disservizio ha toccato l’utenza

UDINE. Ennesimo problema tecnico alla Centrale unica regionale del 118 e il servizio va in crash. Venerdì dalle 20 alle 23.30 sia il sistema informatico sia quello telefonico hanno smesso di funzionare e tutti gli interventi in gestione e in attesa sono scomparsi dagli schermi degli operatori. Il sistema di emergenza – immediatamente attivato – ha consentito di non generare nessun disservizio all’utenza.

Alle 20 hanno improvvisamene smesso di funzionare sia il sistema informatico sia quello telefonico della Centrale Sores 118. Le chiamate in arrivo al Numero unico dell’emergenza 112 non potevano essere trasmesse alla Centrale del 118 poiché erano bloccate sia le schede con la localizzazione sia le comunicazioni telefoniche in entrata.

In stallo anche le comunicazioni telefoniche in uscita. A quel punto gli infermieri del 118 hanno messo in pratica le disposizioni per le emergenze. Facilitati dal fatto di trovarsi nella medesima sede con gli operatori del 112, hanno sceso un piano di scale e si sono trasferiti nella sede del Nue. Da lì trasmettevano gli estremi delle chiamate ai colleghi del piano di sopra o tramite radiotelefono o tramite cellulare personale, ovviamente a questo punto la geolocalizzazione era inutilizzabile.

Gli infermieri del 118 trascrivevano su carta i dati trasmessi dai colleghi del piano di sotto quindi allertavano le autoambulanze utilizzando o il sistema radio, che ha sempre funzionato, o i propri cellulari personali. La gestione dei mezzi era affidata alla buona memoria degli operatori, e si è verificato qualche inevitabile ritardo, ma nell’ordine di una manciata di minuti.

Il tecnico informatico (presente in guardia attiva 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno) non è riuscito a individuare e riparare il guasto in tempi brevi e solo con l’aiuto di altri tecnici la centrale è stata riavviata alle 23.30 dopo tre ore e mezzo di stop. Il software della Centrale unica del 118 è stato messo a punto da Insiel, a differenza del programma utilizzato dal Nue, mutuato in tutto e per tutto da quello utilizzato dalla Regione Lombardia. Ma questa volta Insiel non ha colpe: «Non si è trattato di un blackout, ma di un disservizio tecnico – ha precisato il presidente di Insiel Simone Puksic –. Il disservizio non è legato a sistemi Insiel, bensì di terze parti. Insiel è intervenuta con tecnici in loco e ha presidiato il problema fino alla totale risoluzione.

Non ci sono state chiamate perse o non gestite, e le procedure di backup hanno garantito pienamente la continuità». Il consigliere regionale forzista Roberto Novelli ha stigmatizzato l’episodio: «Per fortuna abbiamo personale che riesce ad affrontare le emergenze quotidiane, ma la Regione con la sua fretta e approssimazione ha fallito. I fatti purtroppo lo dimostrano».

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