Tarvisio, minaccia cassiera con una pistola e porta via un bottino da 2.000 euro

Il rapinatore, entrato a volto scoperto con in testa solo un berrettino da baseball, si è finto cliente e ha atteso l'orario di chiusura per concludere il colpo

TARVISIO. Sequestra la cassiera, la minaccia con la pistola per farsi aprire la cassaforte dov'erano contenute le monete di scorta; di 2.500 euro circa, il frutto della rapina e poi si dilegua. Il grave episodio è accaduto giovedì sera, all'ora di chiusura del supermercato Eurospar di Tarvisio Basso, sito in via Officine, nell'area a valle del Mercato.

Erano, infatti, le 19.30 ed in quel momento presenti nell'esercizio c'erano solo due commesse nell'area delle casse e quelle che pareva foesse un cliente, un giovane sui 30 anni, alto 175/180 centimetri, che si aggirava fra le scansie della merce esposta.

Quando una delle due dipendenti s'è indirizzata verso il magazzino, l'uomo che era a svolto scoperto con in capo un cappellino, l'ha seguita entrando alle sue spalle, non visto, pure lui nel retro. A quel punto, minacciando la cassiera (nel negozio le commesse svolgono anche il compito di cassiere), s'è fatto aprire la cassaforte secondaria, ossia quella dov'erano custodite le scorte delle monete in cilindretti.

Quindi, raccolto il bottino, s'è fatto aprire la porta posteriore, dileguandosi. Dato l'allarme sono scattate subito le ricerche del giovane, probabilmente residente in Austria, dato che s'era espresso in tedesco con la cassiera, ma sebbene la pattuglia dei carabinieri sia giunta sul posto in breve tempo, non sono state trovate tracce del rapitore, che potrebbe essersi allontanato in auto. Ovviamente le indagini dei carabinieri per risalire all'uomo continuano.

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