Polemica al centro anziani «Wc nuovi, ma troppo bassi»
San Daniele, la minoranza: alti soltanto 40 centimetri, impossibile usarli Cantiere in corso per l’adeguamento di dieci appartamenti: i servizi vanno rifatti

SAN DANIELE. Sono stati installati da poche settimane, ma dovranno essere sostituiti al più presto perché assolutamente inutilizzabili da parte di chiunque sia più alto di un metro e 50. Si tratta dei nuovi servizi igienici dei bagni dei 10 appartamenti del Centro residenziale di via Cadorna, oggetto di interventi di adeguamento da parte dell’amministrazione comunale. A denunciare una situazione paradossale il consigliere di minoranza Gabriele Turissini che, per far capire l’errore commesso in fase di realizzazione dei lavori, si è recato sul cantiere: «I servizi sono alti solo 40 centimetri, impossibile – spiega Turissini – che possano essere utilizzati da una persona anziana».
Nei 10 appartamenti del Centro residenziale sono in fase di realizzazione i lavori ai bagni per renderli a norma e più confortevoli: «oltre all’inadeguatezza delle tazze – spiega ancora Turissini –, per migliorare le docce, è stato anche eliminato il bidet e sono stati posizionati dei sanitari in plastica non idonei ad essere utilizzati da persone anziane». Un errore, quello dell’eccessiva bassezza dei wc, che è stato subito segnalato da parte degli ospiti agli uffici comunali che, dopo un sopralluogo, hanno già confermato che si provvederà quanto prima alla sostituzione. «Ma chi paga per questi errori? Inoltre, secondo quanto riferito da alcuni degli ospiti dei 10 appartamenti in fase di ristrutturazione, ai quali è stata abbuonata una mensilità per il disagio – aggiunge Turissini –, le porte del bagno saranno montate in un secondo momento a lavori ultimati, dopo che gli inquilini avranno ripreso possesso delle proprie stanze così come i lavori di tinteggiatura. Come si fanno a fare i lavori in questa maniera?».
Intanto procede l’iter burocratico da parte dell’amministrazione per riaprire il Centro residenziale di via Cadorna. A metà marzo scorso infatti la Giunta ha approvato un cronoprogramma che prevede che in 345 giorni venga realizzato quanto necessario per riattivare un’ala dell’immobile destinato agli anziani autosufficienti. Una delibera approvata dalla Giunta Menis con l’obiettivo di dare impulso operativo e processuale alle attività finalizzate alla riapertura del Centro. A disposizione i 400 mila euro che il Consiglio, con un ordine del giorno della maggioranza, ha deciso di imputare complessivamente all’anno in corso. La riapertura non sarà quella di tutto l’ex Centro di via Cadorna, ma di una parte commisurata alle mutate esigenze del territorio. E proprio in quest’ottica si lavorerà ovvero per riaprire un’unica ala dell’immobile ovvero l’ala ovest. Con l’approvazione del Bilancio consuntivo le somme stanziate, ovvero i 400 mila euro, sono effettivamente a disposizione per cominciare i lavori. Secondo il piano i lavori saranno ultimati per la fine di gennaio così da poterli collaudare a fine febbraio.
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