Selfie seduto sulle finestre dell’hotel: punizioni esemplari e gite vietate a Cervignano

All’estero uno studente si è immortalato mentre scavalcava i balconi al quarto piano dell’albergo. Il preside dell’Isis di Cervignano: «Ho scoperto con raccapriccio questo “gioco” insensato, ora basta». La moda dello scatto pericoloso di chiama "Daredavil selfie": tantissimi i casi in tutto il Nordest 
Cervignano 287 MARZO 2012 isi malignani Copyright PFP Turco
Cervignano 287 MARZO 2012 isi malignani Copyright PFP Turco

CERVIGNANO. Seduto su una finestra, con le gambe penzoloni nel vuoto. Il tutto immortalato in un selfie. È successo recentemente, durante un soggiorno all’estero.

Protagonisti alcuni studenti che frequentano un istituto superiore della Bassa friulana. Mentre erano in gita scolastica si sono cimentati nella “prodezza” di scavalcare le finestre delle camere in cui erano alloggiati, al quarto piano, per raggiungere i compagni nelle stanze vicine.

Davvero troppo per il dirigente scolastico dell’Isis Bassa friulana, Aldo Durì, che ha fatto scattare un giro di vite sulle gite scolastiche: tutte quelle di durata superiore a un giorno saranno annullate. «Se queste uscite», commenta Durì, «in tanti casi hanno un reale valore culturale e si inseriscono coerentemente nel percorso formativo, in altri casi di istruttivo hanno solo il pretesto e si riducono a viaggi turistici in comitiva con la scuola, che ormai svolge le funzioni di un’agenzia di viaggio. A questa deriva ho tentato più volte di porre un argine, riconducendo queste uscite a un contesto educativo rigoroso».

Gite scolastiche in sicurezza, un aiuto dalla Polstrada

Il dirigente ha varato un regolamento per disciplinare le visite d’istruzione. «Ho chiesto di presentare una relazione sullo svolgimento dei viaggi. Ai ragazzi ho chiesto di fissare impressioni ed esperienze su una specie di taccuino di viaggio, ho subordinato l’effettuazione delle gite al parere di una specifica commissione e preteso l’adesione quasi plebiscitaria degli allievi. Niente da fare».

Durì fa notare che i costi aumentano vertiginosamente per le famiglie. «Ormai si viaggia in aereo e si pernotta in hotel tre stelle. Poi ci sono i problemi legati alla sicurezza. I professori accompagnatori si assumono una responsabilità da far tremare i polsi: in caso di incidente sono loro a dovere dimostrare di aver vigilato e di aver fatto tutto per impedire l’incidente e sono, ovviamente, responsabili dei minori loro affidati».

Ciò che ha allarmato il preside sono stati alcuni episodi specifici. «Sono stati puniti», conferma Durì, «alcuni ragazzi che, durante un viaggio a Barcellona, avevano accumulato in camera una vera cantina. Giorni fa ho scoperto con raccapriccio un gioco insensato: durante un soggiorno all’estero numerosi allievi hanno scavalcato le finestre delle camere per raggiungere i compagni nelle stanza vicine. Si trovavano al quarto piano e le finestre davano sul vuoto. Il più baldanzoso si è ritratto con un selfie mentre penzolava le gambe nel vuoto, seduto sul bordo di un balcone. Al ritorno l’impresa è stata sanzionata con una punizione esemplare. Per tutelare la scuola e gli allievi, negli istituti della Bassa tutte le gite di durata superiore a un giorno saranno annullate».

  • LE "SFIDE" DEI RAGAZZI E L'ULTIMA MODA DEI SELFIE PERICOLOSI

Un coraggio estremo, sciocco. Ecco cosa vogliono dimostrare i ragazzi che sfidano la morte pur di avere uno scatto "coraggioso". Dal 2014 nel mondo sono più di 150 le persone, quasi sempre giovanissime, morte per immortalare l'attimo in cui arriva un treno a tutta velocità alle loro spalle, ma non riescono a spostarsi in tempo; per stare in bilico su una roccia sul mare o in alta montagna, però perdono l'equilibrio e precipitano, tentano di prendere al volo uno skilift, invece gli sfugge, si puntano, per gioco un'arma alla tempia, e parte un colpo o si avvicinano troppo ad animali selvatici, che li aggrediscono all'improvviso.

Il tragico evento della morte di Domenico Maurantonio, lo studente padovano di 19 anni che il 10 maggio 2015 precipitò dal quinto piano dell'hotel dove alloggiava insieme ai suoi compagni di classe, in gita a Milano per l'Expo, ha riportato l'attenzione sul fenomeno e sulla sicurezza durante i viaggi di istruzione.

Anche in Friuli sono scattate le misure di prevenzione: tantissimi i giovani multati per aver attraversato i binari e aver cercato di catturare l'istante prima che il treno passasse sullo stesso tragitto. Ecco i precedenti nella nostra regione e in tutto il Nord-Est

15 aprile 2017:
selfie sui binari di Treviso, cinque giovani nei guai

 

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