Lavori in piazza, cavo tranciato: negozi, bar e uffici senza telefoni

TOLMEZZO. Ancora disagi per i commercianti ed esercenti della piazza XX Settembre, in centro a Tolmezzo, dove sono in corso lavori di riiqualificazione, che minacciano pure azioni legali contro il Comune.
Da martedì in negozi, bar e anche uffici che danno sulla piazza i telefoni sono muti a causa di un incidente avvenuto mentre si stavano eseguendo i lavori di sistemazione del centro cittadino.
«Un folto gruppo di associati - confermano alla Confcommercio della Carnia - si sono rivolti a noi per protestare in quanto è stato tranciato, dalla ditta Edil Fognature che effettua in sub appalto lavori, un cavo della rete telefonica fissa».
Questo ha causato l’impossibilità non soltanto di effettuare e ricevere telefonate, molti utilizzano oramai i cellulari, ma anche di non potere effettuare ricariche telefoniche, utilizzare internet e usare la linea telefonica per operazioni con Lottomatica e gestori di giochi on line e monopolio.
«Gli operatori sono oramai esasperati - proseguono alla Confcommercio – i lavori si stanno protraendo sempre di più. Le maestranze molto spesso non si vedono ad operare nel cantiere, che viene aperto, o chiuso, con criteri che ci paiono discutibili. Solitamente già nel primo pomeriggio il cantiere è deserto, mentre alle prime avvisaglie di pioggia, come accaduto recentemente nei giorni corsi, il cantiere rimane desolatamente chiuso».
Questo, secondo i commercianti i cui negozi e locali pubblici si affacciano sulla piazza, incide negativamente sul loro lavoro. «Sono esercizi che hanno anche dei dipendenti, e un calo degli affari – ammonisce la Confcommercio - potrebbe comportare anche una riduzione di occupazione in un momento non certo roseo per il comparto».
La protesta non è dunque solamente fine a questo ultimo intoppo, ma si trascina nel tempo. «Non abbiamo inoltre alcuna certezza su quanto termineranno i lavori per sistemare definitivamente la Piazza XX Settembre - prosegue Confcommercio – Abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale affinchè solleciti il mantenimento del crono programma per la conclusione dei lavori, prevista per il prossimo 5 luglio, in maniera che i nostri associati possano predisporre un programma gestionale per la prossima stagione estiva».
Fioccano le proteste, ma non pare debbano fermarsi qui. «Ci sono diversi associati - spiegano alla Confcommercio - che stanno valutando la possibilità di rivolgersi a dei legali per intestare causa per i danni subiti per questi incidenti e ritardi che si verificano troppo spesso».
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