Udine, la protesta di Cisal e Ugl per le indennità dei Vigili

I vigili urbani sono scesi in piazza venerdì mattina, 3 marzo, dalle 11.30 alle 13, per protestare contro il taglio dell’indennità per il porto della pistola.
Cisal e Ugl hanno indetto una manifestazione che terminerà con un’assemblea pubblica davanti a Palazzo D'Aronco. I sindacati stanno valutando in queste ore organizzare anche un volantinaggio.
«La nostra azione di protesta – aveva spiegato Clara Metus della Sapol Cisal – vuole essere una prima risposta alla decisione di sospendere l'indennità per specifiche responsabilità».
L'iniziativa in teoria doveva essere replicata anche domenica dalle 16.30 alle 18, in coincidenza del big-match Udinese – Juve, ma è probabile che per motivi di ordine pubblico dovrà essere rimandata.
Tante le difficoltà che i Vigili riscontrano e per le quali protestano. Prima di tutto la mancanza della pistola per tutti i comandi locali di polizia locale. L'arma ce l'hanno solo Udine e Campoformido. Come segnala Clara Metus, la mancanza di uniformità crea dei disagi nell'organizzazione dei turni. «Ad esempio quelli serali o il servizio allo stadio spetterà sempre ai Vigili di Udine e di Campoformido perché sono gli unici ad essere dotati di un'arma. Lavoro doppio, quindi, senza indennità».
Non solo le armi. Dal primo gennaio la situazione è cambiata a livello formale mentre «il regolamento, la modulistica e persino le divise non sono state modificate. I Vigili vanno in giro con abiti di sei anni fa».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








