«Romoli e Ziberna filo borbonici»

Cosma critica il primo cittadino: per anni la giunta si è disinteressata

Romoli e Ziberna si scoprono filo borbonici a tre mesi dalle elezioni.

Questo, in sintesi, il pensiero di Stefano Cosma. In particolare il giornalista, candidato al seguito di Collini, si esprime sulle posizioni dei due sopraccitati, d'opposto schieramento, in merito alla visita dell'erede al trono di Francia che nel 1986 conobbe bene il padre di Luigi Alfonso.

«Leggo i deferenti saluti dei sostenitori di Ziberna e del programma di oggi e domani. Alle vuote promesse, che avvengono solo perchè siamo in campagna elettorale, ricordo a tutti i goriziani che in questi anni sindaco e giunta si sono disinteressati di questo aspetto storico della città di Gorizia, conosciuta oltralpe come la "Saint Denis de l'Exile".

Tranne qualche comunicato e alcune dichiarazioni di facciata - continua Cosma -, nulla di concreto si è fatto. Nonostante Romoli sia da dieci anni il presidente della Fondazione Coronini, nella cui villa spirò Carlo X nel 1836".

E quindi l'affondo: «Io che sostengo Roberto Collini non prometto che farò, perché ho già fatto: nel 1986 ho allestito una mostra sui Borboni di Francia in esilio a palazzo Attems, ho accolto il padre del principe, il Duca di Cadice e di Angiò, e la nonna, Emmanuelle de Dampierre.

Alcuni mesi dopo, nel novembre 1986, il sindaco Scarano e io fummo ospiti di Alfonso a Parigi, per un'analoga esposizione, e alla messa a Saint Denis, per i 150 anni dalla morte di Carlo X e i cento dalla scomparsa della contessa di Chambord.

Anche all'epoca palazzo Lantieri accolse l'erede al trono e il suo entourage».

Per l'ex consigliere provinciale "assistere a questa farsa dell'ipocrisia mi fa sperare che le dichiarazioni dei Romoliani siano solo uno scherzo carnevalesco da aspirante "delfino", ma non di Francia...». (e.m.)

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