Bimbo investito, carabinieri vicini al pirata

Gemona: il piccolo di 4 anni è stato operato al femore e intanto il cerchio si stringe grazie a telecamere e testimonianze

GEMONA. Operazione riuscita per il bambino di 4 anni investito domenica da un'auto pirata sulla strada statale 13 Pontebbana, a Gemona. Ieri i sanitari dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine lo hanno operato al femore, rotto a causa di quel terribile incidente: l’operazione ha avuto un buon esito e il peggio sembra passato. Il bimbo era stato portato all’ospedale udinese dopo un breve passaggio nel presidio ospedaliero gemonese, dove domenica i sanitari avevano provveduto a stabilizzarlo prima del trasporto in ambulanza nel capoluogo.

Da parte loro, i parenti ancora preferiscono non sbilanciarsi. «Attendiamo di poter vedere con i nostri occhi quando il bambino si riprenderà, sperando che sia andato tutto per il meglio. Di più, al momento, non siamo in grado di dire» ha detto ieri il nonno.

Di fatto, oltre alla rottura del femore, il bimbo aveva riportato anche un trauma cranico ed è stato tenuto in coma farmacologico fin dall’inizio anche per via dei forti dolori causati dalle botte ricevute. Le prima tac a cui era stato sottoposto sembrano aver escluso possibili conseguenze negative, ma la famiglia mantiene il riserbo nell’attesa che il piccolo si risvegli.

Intanto, mentre il fatto continua ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, le forze dell’ordine proseguono con le indagini per scoprire chi ha investito il bambino: i carabinieri della Compagnia di Tolmezzo, grazie alla collaborazione di molti comandi locali, ritengono che il cerchio si stia piano piano stringendo nell’individuazione della vettura che ha colpito il bimbo.

Grazie alle telecamere presenti sulla statale 13, e in particolare nel tratto di Venzone, i carabinieri hanno potuto visionare attentamente le auto che hanno percorso quel tratto stradale al momento dell’incidente e trattandosi di strumenti in grado di fotografare anche le targhe, hanno provveduto a raccogliere dati importanti che si sono aggiunti alle numerose testimonianze e ai rilievi effettuati fuori dal ristorante “Intant Bondì”, dove è avvenuto l’investimento.

L’incidente risale alle 16 circa di domenica quando la famiglia del bambino stava lasciando il locale dove aveva consumato il pranzo di Natale: tutto si è svolto nel giro di pochi istanti poiché il bambino era sfuggito improvvisamente all’attenzione della madre per recuperare gli occhiali che gli erano finiti sulla carreggiata.

Il bambino è stato portato subito all’ospedale di Gemona con un’auto che era sul posto in quel momento e sulla quale è salita anche la madre, ma nei rilievi successivi i carabinieri hanno potuto contare su diversi testimoni che in quel momento erano presenti nella zona. Ora, l’incrocio dei dati raccolti sta portando all’individuazione del conducente che in quel momento guidava l’auto che ha investito il bimbo.

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