Il Comune di Paularo abbandona l’Uti della Carnia

PAULARO. Il Comune della valle dell’Incarojo esce dall'Unione territoriale intercomunale (Uti) della Carnia. Lo annuncia il primo cittadino Daniele Di Gleria e spiega le motivazioni che lo hanno...
Di Gino Grillo

PAULARO. Il Comune della valle dell’Incarojo esce dall'Unione territoriale intercomunale (Uti) della Carnia. Lo annuncia il primo cittadino Daniele Di Gleria e spiega le motivazioni che lo hanno portato a indire un consiglio comunale per la prossima settimana per mettere ai vori la proposta di non aderire più all’Uti. «Ho già premesso – dichiara Di Gleria – alla maggioranza che mi sostiene la questione che è stata condivisa, sono certo che la decisione di lasciare l’Uti passerà». Fra i motivi che hanno spinto il sindaco a decidere la presunta immobilità del nuovo ente e il cambiamento dello statuto.

«A sei mesi dalla nascita – sostiene Di Gleria –, vedo che l'Uti non funziona. Benché il mio predecessore, Ottorino Faleschini, si fosse schierato per l'adesione, oggi debbo ricredermi. Non esiste più la conferenza dei sindaci, è stata superata dai sub ambiti».

Di Gleria ritiene che Paularo sia troppo distante dalle altre realtà comunali della Carnia, ritenendo difficile elaborare progetti in comune con altre realtà locali. «Il nostro è un territorio vasto e isolato, diventa difficile condividere progetti con altri Comuni». L’Uti, per Di Gleria, si trova in difficoltà a gestire la macchina amministrativa della Carnia. «Sono certo che a breve arriverà al collasso». Di Gleria non ci sta a passare alla storia come il sindaco che ha svenduto il paese. «Sono consapevole che da soli non si va da nessuna parte, ma con l’Uti si prospetta un salto nel buio». Troppa la carne che l’Uti ha messo sul fuoco, per, «Reputo che non possa portare avanti la gestione e tutti i lavori proposti. Il mio Comune, negli ultimi anni, si è distinto per la capacità di proporre e di eseguire lavori importanti. Le sinergie vanno bene, ma ora credo sia meglio fermarsi e riflettere su cosa è e cosa sarà l'Uti. Finchè la legge me lo permetterà, intendo gestire l'amministrazione locale in maniera autonoma».

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