È morto Borgnolo, il “re” della vetroresina

UDINE. Si è spento serenamente, a Udine, Gian Pietro Borgnolo, Aveva 94 anni.
Nato a Faedis nel 1922, è stato fra i primi diplomati dell’allora appena costituita e innovativa Scuola di Enologia di Conegliano. Pioniere dell’enologia friulana del secondo dopoguerra, ha supportato numerose importanti aziende vinicole nel difficile rilancio postbellico.
Nei primi anni Cinquanta, come chimico, ha iniziato a studiare i nuovi materiali sintetici fino a realizzare il composto che ha poi lui stesso denominato «vetroresina», brevettandone il nome e il marchio.
«In Italia la produzione di vetroresina è legata al nome di due imprenditori friulani, Gian Pietro Borgnolo e Giovanni Spangaro – si legge sull’enciclopedia Treccani –. Borgnolo dirigeva la Restel, una ditta specializzata in prodotti ottenuti da resine termoplastiche, quando nel 1959 fu raggiunto da Spangaro.
I due formarono una coppia formidabile. La produzione di oggetti in resine rinforzate da fibre di vetro si sviluppò a tal punto che nel 1963 nacque la società Vetroresina, destinata a diventare un nome storico dell’industria friulana.
Che non si trattasse di mera imitazione – si legge ancora sulla Treccani – è testimoniato dal fatto che Borgnolo e Spangaro registrarono importanti brevetti negli Stati Uniti».
Imprenditore appassionato, dotato di spirito innovatore e sempre attento alla ricerca, ha fondato e diretto l’azienda Vetroresina spa, e quindi la Restel spa, con le quali ha sviluppato numerosi brevetti, tecnologie produttive ed impiantistiche.
Dopo numerose applicazioni in diversi campi (enologia, nautica, arredamento, e altro ancora), le prime grandi realizzazioni sono state le maxi-cisterne, nelle quali la Vetroresina era leader a livello mondiale.
Borgnolo e la sua Vetroresina spa hanno realizzato impianti di produzione in tutto il mondo: Giappone, Inghilterra, Jugoslavia, Argentina, Stati Uniti e in molti altri Paesi dell’Est.
La Vetroresina ha partecipato a fiere ed esposizioni internazionali; fra le altre l’Expo di Osaka del 1970 dove venne esposto il primo bob in vetroresina costruito dall’azienda di Borgnolo e con il quale Eugenio Monti conquistò il titolo mondiale.
Gian Pietro Borgnolo, negli anni Ottanta, è stato l’armatore della goletta Jancris che fece il giro del mondo a vela quale ambasciatrice dei prodotti friulani «Made in Friuli». Un’importante risultato della Vetroresina è stata la realizzazione delle sedute di numerosi stadi italiani, fra i quali lo stadio «Friuli» di Udine, in occasione del campionato mondiale di calcio Italia ’90.
Da sempre appassionato di mare e di immersioni subacquee, rigorosamente in apnea, con gli amici Folco Quilici e Getulio Alviani Gian Pietro ha viaggiato in tutto il mondo coniugando impegno lavorativo e amore per la scoperta. Per questo ha vissuto a lungo a Tonga, con sua moglie Kavakipopua Takataka, dove era amico del sovrano e della regina dell’isola.
Sempre appassionato di ricerca scientifica e tecnologica, negli ultimi anni stava sviluppando un progetto per la produzione di energia pulita dal mare.
I funerali saranno celebrati sabato 3 dicembre, alle 12, nella chiesa di San Quirino a Udine
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