Tortorella uccisa dal prof: si muove anche la Lav

UDINE. Ha destato molte reazioni il caso della tortorella ferita che è stata poi schiacciata con i piedi da un insegnante davanti agli attoniti ragazzini di una scuola media della Bassa friulana.
Una vicenda della quale ora si sta interessando anche la Lega antivivisezione di Udine (Lav) che vuole approfondire quanto successo, prendere posizione e avviare eventuali azioni in merito. Nessun genitore, ad oggi, avrebbe presentato denuncia sull’accaduto. Il dirigente scolastico – che aveva ipotizzato anche conseguenze penali per il docente – sta ancora valutando i fatti.
I ragazzini sono ancora sconvolti per quanto successo e, come raccontano alcuni genitori, è stato alquanto difficile spiegare loro il perché di questo anomalo comportamento da parte di un insegnante che – dicono – «dovrebbe far crescere i nostri ragazzi nel rispetto per ogni tipo di vita. Soprattutto da chi insegna scienze e quindi è deputato a stimolare e incuriosire i giovani verso tutto quello che è la natura e l’ambiente”.
Un genitore racconta spiega che il figlio «ha ancora davanti agli occhi la scena, quel giorno non ha toccato cibo e non riesce a darsi pace. Si sente colpevole e continua a dirmi che se non avvisavano nessuno, forse, la tortorella sarebbe ancora viva. Difficile dire se il volatile potesse sopravvivere, certo è che non doveva morire in quel modo ed è questo che i ragazzi non sopportano».
«Per noi – racconta un papà – è stato molto duro far capire ai ragazzini che indietro non si torna e che bisogna andare avanti cercando di evitare il ripetersi di fatti simili, ma ci hanno risposto che è alquanto difficile ora avere ancora stima e rispetto del loro insegnante». Pare che il docente abbia chiesto scusa pentito del gesto, ma che questo non avrebbero sortito l’effetto sperato nei ragazzi.
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