Omaggio ai caduti di Marcinelle

SAN GIORGIO DI NOGARO. A sessant’anni dalla sciagura mineraria di Marcinelle (Belgio), San Giorgio ricorda i sette lavoratori friulani che vi persero la vita, tra cui il sangiorgino Armando Zanelli,...

SAN GIORGIO DI NOGARO. A sessant’anni dalla sciagura mineraria di Marcinelle (Belgio), San Giorgio ricorda i sette lavoratori friulani che vi persero la vita, tra cui il sangiorgino Armando Zanelli, per tutti “Cazit”. Una delegazione guidata dallo storiografo Giorgio Coianiz (autore del libro “Marcinelle 8 agosto 1956”), si recherà nel cimitero del capoluogo a posare un fiore, fare una riflessione o dire una preghiera sulla tomba di “Cazit”.

L’assessore alla Cultura di Torviscosa Mareno Settimo, in questi giorni si è recato a Marcinelle a rendere omaggio a questi italiani vittime di una tragedia che scosse le coscienze e segnò per sempre la vita di tante famiglie italiane.

“Cazit” aveva 33 anni quando morì. Esuberante con una voglia di vivere che era pari alla sua forza, era considerato uno dei ragazzi più prestanti del paese per la sua figura atletica. A un certo punto emigrò in Belgio, dove in breve diventò un idolo locale grazie alla sua bella voce e alle sue grandi qualità. Ma a Marcinelle finirono i suoi sogni. Tra il 1946 e il 1963 espatriarono in Belgio 240 mila italiani senza conoscere la lingua e il lavoro da compiere: unico requisito godere di buona salute: 42.150 italiani lavoravano al "fondo" (cioè a cottimo estrattivo) e altri 1650 in altre mansioni. L’8 agosto un carrello fissato male, nella risalita dell’ascensore, tranciò di netto un cavo elettrico che innescò un incendio causando un denso fumo incanalato dai ventilatori in tutti i cunicoli della miniera. Morirono, così, 262 minatori, tra questi 136 erano italiani, sette friulani: Pietro Basso di Fiume Veneto, Ruggero Castellani di Ronchis, Lorenzo De Sanctis di Flaibano, Armando Zanelli di San Giorgio, Mario Buiatti di Udine, Ferruccio Pegorer di Azzano X, e Ciro Natale Piccolo di Povoletto.(f.a.)

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