Internet veloce in Carnia: sui tempi nessuna certezza

Tolmezzo: dieci operatori interessati al bando regionale, a settembre i contratti. Ma poi le varie società prescelte avranno tempo cinque anni per fornire i servizi
20091108 - PISA - POL - CRISI: SCAJOLA, ACCELERARE SU OCCUPAZIOMNE E BANDA LARGA. Un computer in rete fotografato questo pomeriggio 08 novembre 2009 a Pisa...ANSA/FRANCO SILVI/DRN
20091108 - PISA - POL - CRISI: SCAJOLA, ACCELERARE SU OCCUPAZIOMNE E BANDA LARGA. Un computer in rete fotografato questo pomeriggio 08 novembre 2009 a Pisa...ANSA/FRANCO SILVI/DRN

TOLMEZZO. Tempi ancora incerti perché Internet veloce raggiunga le case dei cittadini in Carnia. Dieci operatori di telecomunicazione hanno espresso manifestazione di interesse sul bando regionale per distribuire la fibra ottica a cittadini e imprese nella montagna friulana.

La Regione siglerà a settembre i contratti con gli operatori scelti,che poi dovranno attivarsi per fornire servizi ai cittadini (ciò potrebbe anche richiedere altri interventi per i collegamenti) entro cinque anni.

Tempi dunque che rischiano di lievitare per i residenti, che attendono già da 10 anni un’infrastruttura pubblica, costata fino a oggi 120 milioni di euro su tutto il Fvg, senza tuttavia che ne derivino ancora concreti risultati per i cittadini (oggi serve solo edifici pubblici e zone industriali).

L’assessore regionale Maria Grazia Santoro, in un incontro a Tolmezzo dell’associazione Pro Carnia sulla banda larga in zona, ha difeso il suo operato sul tema, indicando dati e definendosi orgogliosa di quanto fatto.

La Regione,ha ammesso, è in ritardo, ritardo addebitabile però, ha detto, all’amministrazione regionale Tondo. Per lei non era scontato che ora su 415 km di infrastruttura in fibra ottica nella montagna friulana rispondessero dieci operatori e su tutte le zone.

Eppure, dal dibattito sollecitato dalle domande del pubblico, i tempi sono sembrati farsi man mano più fluidi e le interpretazioni tra esperti su questioni tecniche e normative non così univoche.

Alla domanda poi se agli operatori verrà imposta la copertura delle abitazioni dei cittadini o solo territoriale (in questo caso può essere sufficiente la copertura solo di una zona di un comune) Insiel ha risposto che per ora la garanzia sul primo aspetto non c’è, che dipenderà dalle proposte di copertura degli operatori e che molto poi si farà con la rete che sarà realizzata dallo Stato per la banda ultralarga (altri 101 milioni di euro) e a cui il progetto Ermes cederà il passo.

Mentre tempi e spese lievitano (che succede se nel frattempo tale tecnologia viene superata?), ci sono ancora ambulatori medici e scuole non collegate e, per digital divide, il Fvg spicca in Italia e in Europa, dove invece abbondano soluzioni più rapide e meno costose. Non bastano le aree pubbliche col wi-fi gratuito per i cittadini, sbandierate come un vanto, ma dove la connessione è fruibile solo un'ora al giorno e in contesti poco consoni al clima carnico.

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