Fiamme nella notte in una villa del Seicento - Foto e Video

A Crauglio nuovo incendio a Villa Steffaneo Roncato. Due anni fa le fiamme provocarono ingenti danni danneggiando arredi e affreschi del Settecento. Ora il bilancio sembra meno grave

SAN VITO AL TORRE. Incendio nella notte a Villa Steffaneo Roncato, nella frazione di Crauglio.

Per cause ancora al vaglio dei vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente sul posto con le squadre di Cervignano, Udine, Cividale e Gorizia, ha preso fuoco una parte del tetto nella zona centrale dell’edificio.

Un incendio analogo si era già verificato 2 anni fa, era il mese di marzo del 2014.

In quell’occasione il rogo si era sviluppato nella porzione a due piani, tra il corpo centrale e la torretta su via Venezia.

I danni erano stati particolarmente ingenti. Il rogo, partito dal tetto, aveva mandato in fumo preziosi affreschi del ’700. Questa volta, fortunatamente, il bilancio è meno pesante.

Il primo ad accorgersi delle fiamme è stato un residente, Francesco Turato, che ha immediatamente avvertito una dei proprietari della villa, Mirna Roncato.

«In paese – racconta la donna, comprensibilmente amareggiata - c’era il “Torneo dei Borghi” e io mi trovavo alla festa assieme alla mia famiglia. Francesco Turato mi ha avvertita, è stato lui il primo a notare l’incendio. Mia madre era uscita e a casa non c’era nessuno. Siamo corsi sul posto e abbiamo visto le fiamme alte nella parte centrale dell’edificio, sopra lo scalone».

Fuoco a villa Steffaneo Roncato

Nella splendida villa seicentesca, da circa 1 mese, era in corso un intervento di ristrutturazione proprio per sistemare i danni causati dal precedente incendio.

L’intervento dei vigili del fuoco, racconta Mirna Roncato, è stato particolarmente tempestivo, memori delle problematiche che si erano verificate la volta scorsa, quando c’erano state difficoltà in quanto l’edificio può essere raggiunto dai mezzi di soccorso solo sul lato strada.

Per accedere all’interno del giardino e alla parte laterale è necessario utilizzare mezzi di dimensioni inferiori rispetto a quelli standard poiché l’arco storico impedisce l’accesso da via Venezia e mancano percorsi alternativi.

«Per fortuna – racconta ancora la proprietaria della villa, che ha trascorso la notte in bianco – alla festa del paese erano presenti un vigile del fuoco ancora in servizio e un collega in pensione.

Hanno chiamato loro i soccorsi e hanno spiegato con cognizione di causa l’accaduto. Nel giro di 30 minuti l’incendio è stato spento.

E’ intervenuta la stessa squadra della volta precedente, pertanto conoscevano tutte le difficoltà. L’impalcatura ha aiutato i vigili del fuoco a lavorare dal giardino. Quello che è andato a fuoco era già stato danneggiato la volta precedente. Per fortuna i danni sono meno ingenti. E’ chiaro che c’è un grande dispiacere.

Il salone è completamente allagato e ora i lavori resteranno nuovamente bloccati a lungo. E’ la seconda volta in 2 anni, non è un bel periodo».

I vigili del fuoco, sul posto con un’autobotte e con l’autoscala, hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza la villa e scongiurare possibili ulteriori focolai.

Le cause del rogo, come detto, non si conoscono ancora. Sul posto c’erano anche i carabinieri della stazione di Aiello del Friuli.

Il traffico veicolare, lungo via Aquileia, è rimasto bloccato per consentire ai vigili del fuoco di operare in sicurezza. Tanti i residenti che hanno seguito con apprensione le operazioni di spegnimento delle fiamme. Anche il parroco, don Giorgio Longo, era presente.

«Ci siamo spaventati – commenta Mauro Godeassi, tra i primi ad accorrere sul posto -. Per fortuna i danni sono meno pesanti rispetto al precedente incendio ma dispiace comunque per quanto accaduto».

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