Il “nonno” di San Giorgio si è spento a 104 anni

Venerdì in duomo l’addio ad Adelio Cargnelutti. Pensionato delle Fs, ha lavorato fino alla soglia del secolo

SAN GIORGIO DI NOGARO. Si è spento Adelio Cargnelutti, l’uomo più anziano di San Giorgio, 104 anni vissuti in salute e serenità. I funerali domani alle 15.30 in duomo, oggi alle 18.30 rosario in chiesa della Madonna.

Adelio, una vita retta dedicata alla famiglia e al lavoro. Dopo aver prestato servizio in ferrovia per 37 anni come macchinista, ha lavorato da pensionato fino a quasi cento anni. Il suo rammarico negli ultimi anni era proprio di non poter lavorare più come una volta: faceva tenerezza quando, a 102 anni, cominciò a dire «non so perchè, ma non ho più l’energia di una volta».

Adelio ha ereditato dai genitori il Dna della “lunga giovinezza” (la mamma Veneranda Manzan è morta a 99 anni), al quale ha aggiunto le note positive del suo carattere. Era l’ultimo di 10 fratelli, due dei quali, Nella e Ottavio, hanno superato i cento anni, mentre la sorella Orfa li ha mancati per un solo mese. La sua vita ha attraversato due guerre mondiali e tanti altri eventi familiari e sociali mantenendo sempre un atteggiamento positivo e ottimista e non facendo mancare a nessuno generosità e altruismo.

Sposato con Luigia, ha avuto quattro figli, sette nipoti e tre pronipoti: l’unità della famiglia è sempre stata per lui una cosa particolarmente importante. La sua energia e la sua determinazione lo hanno portato compiere vere e proprie imprese: a oltre 90 anni è andato da solo in bici fino a Ovaro per fare visita ai nipoti al campeggio parrocchiale e a 99 anni, a Cividale, naturalmente in bici, da don Livio Carlino, che fino a poco tempo prima era stato parroco di San Giorgio.

Particolare coincidenza: Adelio è morto lo stesso giorno, il 29 giugno, del suo collega ferroviere e caro amico Guido Zuccolo di Udine, anch’egli del 1912, scomparso l’anno scorso alla soglia dei 103 anni.

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