Foto intime via Whatsapp, estorce soldi a un ragazzo

UDINE. Aveva indotto un ragazzo conosciuto su Whatsapp a scambiarsi alcune immagini intime, foto senza veli e scatti delle proprie parti intime. Poi lo aveva fatto chiamare da una sedicente mamma, che lo aveva minacciato di denunciarlo se non avesse consegnato loro delle somme di denaro.
Una ragazza friulana, S.S., 20 anni, dell'hinterland udinese, ha patteggiato oggi una pena a due anni e 20 giorni di reclusione e 550 euro di multa, con il beneficio della condizionale, per l'ipotesi di reato di estorsione. Con quel meccanismo l'imputata sarebbe riuscita a convincere la vittima, un coetaneo della Bassa friulana, a consegnare ben 18.840 euro nell'arco di poco più di un mese.
La vicenda risale all'estate scorsa. Dopo la chiamata della «mamma» che descriveva la figlia come disperata, chiusa in camera e sempre in lacrime, a partire dall'8 giugno scorso il ragazzo avrebbe consegnato all'imputata diverse somme di denaro contante, nel parcheggio di un supermercato udinese.
L'ultima il 19 luglio scorso. Poi il ragazzo si sarebbe confidato con i familiari che, nel frattempo, si erano accorti degli ingenti ammanchi in casa.
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