Capriolo in viale Palmanova Muore contro un’auto

L’animale ha sbattuto su una Punto. In questo periodo le bestie si riproducono Ogni anno in Provincia giungono centinaia di segnalazioni e di richieste danni
Di Laura Pigani

Tragica fine per un capriolo che, nel tentativo di attraversare viale Palmanova, è finito contro una vettura in corsa. L’investimento dell’animale, evento raro in città, è accaduto attorno alle 11 di ieri davanti alla sede del Messaggero Veneto. La bestiola, sbucata all’improvviso dal lato del distributore di benzina Ip, ha centrato il lato passeggero di una Fiat Punto che procedeva in direzione di Paparotti.

A causa del botto, i finestrini dell’auto sono letteralmente scoppiati. Fortunatamente il conducente della vettura, Giorgio Tosolini, settantaseienne di Santa Maria la Longa, è rimasto illeso, nonostante il comprensibile choc. «Ho sentito un botto – ha detto l’anziano, che stava tornando a casa dopo aver fatto acquisti a Udine – come se fosse scoppiata una bomba. Ho avuto paura». L’uomo non si è accorto della presenza del capriolo, se non quando questi aveva colpito la vettura. Il corpo della bestiola è stato poi rimosso dalla strada dagli agenti del Corpo di polizia provinciale (intervenuti con i colleghi della municipale) e conferito nella riserva naturale del lago di Cornino, a Forgaria, come nutrimento per i grifoni presenti nel centro.

«Si tratta di un capriolo maschio di due anni – spiega l’assessore provinciale alla Caccia e pesca Marco Quai – che purtroppo ha attraversato viale Palmanova. Una specie diversa dal cervo, dal quale differisce per le dimensioni più ridotte. Questi incidenti purtroppo succedono, in provincia ci sono 250 richieste di risarcimento l’anno (con indennizzi di 550-600 mila euro). Anche se in città rappresentano un fatto eccezionale, perché i contesti antropizzati spaventano questi animali».

Ma come è finito in viale Palmanova? L’ipotesi è che abbia costeggiato l’autostrada, arrivando dalla zona del Partidor. «Non ha percorso strade cittadine, ma aree verdi – conferma l’assessore –. Questo per i caprioli è il periodo di riproduzione, forse si è spostato per cercare una femmina e si è perso o è stato spaventato. Basta poco, infatti, perché questi animali si spaventino prendendo poi la direzione sbagliata e finendo in mezzo al traffico».

Il conducente dell’auto colpita dal capriolo potrà chiedere alla Provincia il risarcimento dei danni causati da fauna selvatica, come sottolineato dall’articolo 10 della legge regionale 6 del 2008, che prevede la copertura fino all’80 per cento delle spese (in base all’entità del danno). Sul sito della Provincia è possibile scaricare il modulo – al quale si dovranno allegare preventivi di riparazione dei danni, verbali delle forze dell’ordine ed eventuali testimoni – che dovrà poi essere presentato al Servizio faunistico della Provincia, fino al 31 maggio (poi la competenza sarà trasferita alla Regione).

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