A Nimis è il giorno del silenzio per la morte del piccolo Kylian

Ieri pomeriggio l’autopsia sul corpo del bambino morto nel sonno a 18 mesi Cordoglio nella comunità. Il parroco: sono questi i momenti in cui si sente il paese
Di Barbara Cimbaro

NIMIS. È stata la giornata del silenzio, ieri, a Nimis, per tutta la comunità, la giornata di un dolore sentito, profondo, condiviso ma anche composto, difficile da esprimere a parole. Da mercoledì sera, la notizia della morte improvvisa, inspiegabile, nel suo lettino, di Kylian Barchiesi, di soli diciotto mesi, si è infatti rapidamente diffusa in paese.

In questi giorni in tanti, in seno alla comunità, si sono quindi recati nella casa dei genitori di Kylian, Francois Barchiesi e Cui Liu, per attestare la loro vicinanza, per portare, una qualche parola di conforto alla coppia, per aiutarla a trovare la forza di affrontare questi terribili momenti.

In tanti, infatti, in paese, conoscono questa famiglia: Francois è sempre vissuto a Nimis, Cui Liu è invece arrivata dalla Cina, di dove è originaria, ormai da diversi anni, grazie al suo carattere gentile e solare, alla sua intelligenza, si è presto integrata nella comunità e in paese la famiglia è stimata e benvoluta.

La notizia della tragedia si è quindi abbattuta come un macigno sulla comunità che ha deciso però di testimoniare il suo affetto solo di persona, ai genitori: qualsiasi altra manifestazione simbolica, pubblica, di dolore sarebbe infatti apparsa irrispettosa rispetto all’accaduto.

Anche sui social network il cordoglio è stato unanime ed è arrivato da Nimis ma anche dai paesi vicini: pure on line ci sono state sobrietà e compostezza, qualche commento che potesse sembrare inadatto alla gravità del momento è stato prontamente rimosso da amministratori di gruppi capaci e sensibili.

Il sindaco Walter Tosolini ha portato a Francois e Cui Liu le condoglianze della comunità e ha testimoniato loro la grande vicinanza di Nimis al loro dolore. Anche il parroco monsignor Rizieri de Tina, ha testimoniato la partecipazione sincera della comunità al dolore della famiglia. «Questi – ha detto con semplicità – sono i momenti in cui si vede veramente il paese, tante volte si parla di individualismo del paese, però in questi momenti senti il polso di questa vita di paese, un polso che batte».

Se il dolore è grande per tutta la comunità, una vicinanza e un affetto particolari, in questi terribili momenti, sono testimoniati dalle giovani coppie, da chi è genitore. L’autopsia per stabilire le cause della morte del piccolo Kylian è stata intanto effettuata nel pomeriggio di ieri dal medico legale Carlo Moreschi, su disposizione del magistrato Maria Caterina Pace. Già oggi potrebbe essere rilasciato il nulla osta per la sepoltura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto