Consulta della famiglia, si è dimesso anche Moretti

TRICESIMO. La consulta della famiglia perde un altro componente: dopo le dimissioni della presidente Marilin Palermo, arrivano quelle di Manuel Moretti. «Mi dimetto – ha commentato Moretti – perché all’interno della consulta gli equilibri si sono spaccati e un gruppetto di persone ha preso il sopravvento, proponendo cose ben distanti da quelle che, a mio parere, dovrebbe svolgere questo organismo. Preferisco lasciar stare e dare il mio contributo in altre realtà del paese dove la politica ha meno peso». Continua a perdere pezzi la consulta della famiglia che fino alla scorsa settimana era guidata dalla presidente Palermo, la quale dopo mesi di contrasto ha presentato a sorpresa le sue dimissioni. Atto gradito all’amministrazione, come ha specificato il primo cittadino Andrea Mansutti a cui la Palermo replica così: «Mi sarei aspettata una parola di ringraziamento per il lavoro svolto finora da parte del sindaco che ha un ruolo istituzionale, e non accuse d’inefficienza. Una mancanza di stile che di sicuro porterà i cittadini a far la fila per far parte alle prossime consulte. Il sindaco sostiene che a causa dei malumori interni alla consulta non ha convocato la riunione annuale per l’imbarazzo presente all’interno del gruppo, ma a mio parere non siamo stati convocati a causa del suo disinteresse. Mi chiedo quindi se ci sia imbarazzo anche nella consulta giovani che da tre anni non viene convocata. L’unico malumore o attrito è stato quello con un’ amministrazione sorda. Inoltre, ricordo a Mansutti che per far partire il Piedibus abbiamo dovuto correre dietro all’amministrazione per molto tempo. Non mi risulta, poi, che la consulta sia stata inoperosa e inefficace, ma che invece abbia prodotto una miriade d’iniziative di cui dovrebbe essere orgoglioso e ringraziare. L'unico problema o malumore che c’è stato e che mi ha portato alle dimissioni, è la mancanza di considerazione e di dialogo con l'amministrazione comunale. Se avessi avuto problemi con i membri della consulta, non sarei stata di sicuro eletta presidente».(l.i.)
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








