Comand saluta un altro assessore Via la Gigante dopo la vice Paulitti

MORTEGLIANO. La maggioranza a Mortegliano perde pezzi in pieno consiglio. L’altra sera il sindaco Alberto Comand ha tolto le deleghe a Elisena Gigante. Motivo: l’essersi astenuta quando il resto del consiglio votava, un mese fa, contro l’elettrodotto Redipuglia-Udine ovest. Non è la prima variazione nella maggioranza uscita dal voto: all’insediamento si era dimesso Maurizio Stocco, cui è subentrato il primo non eletto. Alcuni mesi fa l’assessore e vicesindaco Michela Paulitti, sostituita da Gioella Comand a servizi sociali, attività produttive e commercio, mentre la carica di vice è passata a Luigi Cattarossi, che si occupa di finanze, personale e vigilanza (in giunta pure Massimiliano Comand, urbanistica e lavori pubblici).
L’estromissione di Gigante ha attirato in aula la contrarietà della componente di maggioranza Lara Barbieri, che, assente a quella seduta, l’aveva poi difesa per aver votato «secondo coscienza». L’ormai ex assessore ha ricordato l’invito pressante della maggioranza al passo indietro. Cosa che non ha fatto, «sostenuta – ha detto, non celando il rammarico – da familiari ed elettori. Ho adempiuto all’incarico considerandolo un lavoro a discapito della famiglia e ascoltando i cittadini. Ringrazio i dipendenti comunali per la collaborazione e auguro buon lavoro a maggioranza e minoranza in vista di decisioni importanti su bilancio, tasse e sacrifici dei cittadini. Rimango consigliere: eletta senza vincolo di mandato, mi impegnerò per Lavariano e Chiasiellis, penalizzate dall’amministrazione».
E Barbieri: «Rimango basita per la revoca di Gigante, che ha ricoperto il ruolo con dedizione, serietà e capacità. Purtroppo – ha detto rivolgendosi a Comand – se si è in discordanza con lei, signor sindaco, l’alternativa è quella da lei adottata e da cui mi dissocio».
Il commento di Comand dopo la burrascosa seduta, con Barbieri e Gigante già sull’odg non concordi con la maggioranza: «Quando c’è chi si discosta dalle linee presentate agli elettori, si crea un problema di coabitazione. Solo pochi mesi fa a una verifica sull’attuazione del programma non era emerso disaccordo. Invece, le posizioni assunte prima da Gigante, cui è stato inevitabile ritirare le deleghe vista la sfiducia di quasi tutta la maggioranza, e poi da Barbieri, lasciano intendere che non abbiano più volontà di attenersi a quanto presentato agli elettori. Incomprensibile l’elemento scatenante, di sicuro questioni di carattere personale non hanno permesso loro una libera valutazione».
Ora si dovrà individuare una nuova assessora garantendo le quote rosa: «Bisognerà attingere all’esterno», spiega il sindaco, annunciando che ricollocherà le deleghe a salute e casa di riposo, che erano di Paulitti, e agricoltura e ambiente, tolte a Gigante. Ma dovrà fare i conti con numeri risicati: si rischia il 9 a 8.
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