L’impegno di Sette: «Taglieremo le tariffe»

Il candidato sindaco a Latisana di Fratelli d’Italia presenta il programma
Di Paola Mauro

LATISANA. Scendono in campo con un progetto ben preciso: essere il riferimento del centrodestra a Latisana. Chi sono e quali sono le linee del loro programma lo diranno questa sera alle 19, alla Locanda alla Stazione, durante la presentazione ufficiale della lista che Fratelli d’Italia presenta in solitaria a sostegno del proprio candidato sindaco, Lanfranco Sette. Un ottimo passato da amministratore quello dell’avvocato Sette, assessore al turismo per la Provincia di Udine e amministratore nella precedente giunta comunale di Lignano Sabbiadoro.

Quello di Fdi «è un programma ambizioso - come ci anticipa lo stesso candidato sindaco - ma dobbiamo pensare in grande a cominciare da una nuova impostazione della macchina comunale, valorizzando le singole competenze del personale dell’ente, arrivando a una struttura che viaggia in modo autonomo, dove non deve essere l’assessore a seguire i progetti ma l’ufficio, dove il ruolo dell'amministratore è solo quello di dare gli indirizzi».

Spazio alla famiglia e al sociale, con l’intenzione di rivedere tutto il sistema della tariffazione dei servizi, «rimodulando in modo lineare le tariffe in modo da portare un beneficio a tutte le famiglie, fermo restando quei servizi che vengono pagati sulla base dell’Isee. Rivedendo l’intera impostazione del bilancio secondo noi si può arrivare a un taglio per esempio nelle tariffe degli asili anche del 40 per cento».

Regole chiare anche nei confronti dei cittadini immigrati, con una frecciata alla politica nazionale: «Chi è chiamato a gestire i grandi flussi deve poi sostenere i costi di chi li subisce», precisa Sette. Nel progetto di Fdi una Latisana città a disoccupazione zero: «Le spiagge hanno una potenzialità lavoro da 20 mila posti - analizza Sette - una nuova forma di collaborazione con le associazioni di categoria e il centro per l'impiego possono porre il Comune nelle condizioni di aprire al proprio interno un vero e proprio sportello che indirizzi il cittadino nella ricerca di un’occupazione».

C’è poi da portare avanti tutta la partita della riforma sanitaria, che al momento è costata a Latisana la riduzione della pediatria e la chiusura del punto nascita: «Nella giurisprudenza - avvisa Sette - si chiama assunzione del rischio, di chi ha operato questa scelta, a nostro parere completamente sbagliata nel merito».

Sulla questione sanità l'ultima battuta è indirizzata al sindaco di Latisana, Salvatore Benigno: «Renda noti i contenuti del ricorso al Tar contro la sospensione del punto nascita», l’esortazione del candidato sindaco di Fdi.

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