Dibattito pubblico a Cividale sul nuovo piano del traffico

Venerdì alla Somsi a cura del Pd: la giunta Balloch ha respinto ogni nostra proposta Ancora problemi all’incrocio viale Trieste-via Tombe romane. Appello alla Provincia
Di Lucia Aviani

CIVIDALE. Viabilità cittadina sotto la lente, a ridosso dell’approvazione – avvenuta nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale – del piano del traffico: il circolo cividalese del Partito democratico ha organizzato per venerdì sera, a partire dalle 20.30, nel salone dei Gessi della Somsi, in foro Giulio Cesare, un incontro pubblico per illustrare alla popolazione i contenuti dello strumento «in relazione al quale – si precisa – il Partito democratico aveva presentato una serie di osservazioni che, purtroppo, sono state sistematicamente respinte dalla maggioranza».

Di qui la decisione di indire il confronto diretto con i residenti: «Il documento – motivano infatti dal gruppo politico – avrà profonde implicazioni sullo sviluppo della città, sulla mobilità e sulla vivibilità: ci sembra dunque opportuno illustrare alla gente le proposte formulate dall’opposizione e, come detto, non recepite».

«Questa amministrazione – si accusa, quindi, da parte del Pd cividalese – sminuisce il lavoro delle Commissioni consiliari: i più pacati, costruttivi e razionali input non trovano riscontri e non diventano neppure motivo di discussione. Com’è possibile che i consiglieri comunali non siano stati messi nelle condizioni di analizzare e di comprendere le controdeduzioni alle osservazioni prodotte dal professionista che ha redatto il piano di settore, rimaste in deposito per un mese, a nostra insaputa, negli uffici competenti?».

«Noi vogliamo che l’informazione costituisca il punto focale del rapporto fra amministratori e cividalesi – riaffermano dal Pd –: i piani, i progetti e gli studi principali dovrebbero essere preventivamente presentati in sedute pubbliche».

«Proporremo – chiosa il partito – nuovi criteri di approccio al problema della viabilità e singoli, puntuali interventi».

Anche perché la criticità di una serie di ambiti stradali cividalesi è ormai sotto gli occhi di tutti. Domenica l’ultimo incidente, a breve distanza dal caso del triplice investimento di ciclisti nel giro di poche ore e a brevissima dalla tragedia che ha strappato alla vita la 23enne Gloria Vecchiutti.

Sulla stessa arteria su cui la ragazza è rimasta uccisa una donna di 45 anni che vive a Rualis e che stava rientrando a casa in sella alla sua bicicletta è stata urtata da un’automobile all’altezza dell’incrocio fra viale Trieste e via Tombe romane, davanti alla Casa per anziani.

Le conseguenze – per fortuna – sono state contenute (trauma cranico e acciacchi vari agli arti), ma per puro miracolo.

Della pericolosità dello snodo in questione (così come della vicina intersezione su cui è morta la Vecchiutti) l’amministrazione Balloch è ben consapevole, tant’è che nei giorni scorsi l’assessore ai lavori pubblici, Elia Miani, ha lanciato un forte monito alla Provincia, nelle cui competenze rientra via Tombe romane.

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