Polemica in consiglio sul piano triennale delle opere pubbliche

SAN GIOVANNI AL NATISONE. Piuttosto animata l’ultima seduta del consiglio comunale.
Perplessità è stata espressa dall’assessore Carlo Pali nel constatare che la minoranza ha votato contro il piano triennale delle opere pubbliche motivando tale atto con la mancanza di visione nel futuro.
«Ho precisato – commenta Pali a margine della seduta – che si possono inserire a bilancio solamente le opere pubbliche che hanno copertura finanziaria al momento. Le opere pubbliche inserite nel piano triennale, e di conseguenza a bilancio, devono avere normativamente copertura finanziaria, nel programma triennale non devono essere inseriti i desideri, ma le opere effettivamente cantierabili».
Importante è la somma di 198 mila euro destinata per l’emunzione del percolato contenuto nella discarica Ecoplan di Cascina. «Sull’Ecoplan il discorso è complesso, ma stiamo interessando le istituzioni regionali al fine di ottenere un sostegno e riuscire a risolvere un vecchio problema, che si trascina da anni; nel frattempo abbiamo il dovere di intervenire».
L’elenco di opere è piuttosto articolato: dall’adeguamento dei sollevamenti fognari e dei depuratori per un importo di 93 mila euro, coperti da un contributo a fondo perso concesso della cassa depositi e prestiti, alla manutenzione degli spogliatoi degli impianti sportivi per 150 mila euro con mutuo a tasso zero dall’istituto credito sportivo, all’ammodernamento delle fermate del trasporto pubblico locale per 40 mila euro coperte da contributo della Provincia.
«Questi interventi sono stati nuovamente inseriti nel programma triennale in quanto a fine 2015 le opere non erano ancora appaltate», precisa Pali. Agli interventi già citati vanno aggiunti 40 mila euro per il cablaggio della scuola secondaria di primo grado «in modo da consentire l’ammodernamento tecnologico della struttura e favorire così l’utilizzo del registro elettronico e l’utilizzo delle lavagne digitali, 20 mila euro per la sostituzione delle porte ormai vetuste delle scuole medie».
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