Il sindaco Del Negro guida l’Uti Medio Friuli

BASILIANO. Il sindaco di Basiliano, Marco Del Negro, è il presidente dell’Uti Medio Friuli. In quanto primo cittadino del Comune più popoloso tra quanti hanno aderito alla nuova geografia amministrativa, ha riunito i colleghi per l’insediamento dell’Unità territoriale, come da norma regionale.
C’erano Mario Battistuta, sindaco di Bertiolo, Massimo Moretuzzo di Mereto di Tomba, Ivan Donati di Sedegliano e Sergio Michelin di Varmo: sono questi infatti i Comuni che con Basiliano hanno aderito all’Uti, mentre non hanno approvato lo statuto Camino al Tagliamento, Castions di Strada, Codroipo, Lestizza, Mortegliano e Talmassons, ricorrenti contro l’indirizzo regionale.
Una volta eletto, Del Negro ha avviato gli adempimenti previsti dal riordino delle municipalità. Di cui è convinto sostenitore, ma senza chiudere a chi la pensa diversamente. Infatti il suo primo messaggio da presidente pro tempore della nuova realtà amministrativa è un appello a quanti sono fuori.
«Cinque Comuni non fanno il Medio Friuli – dice –: si tratta di lavorare per costruire un progetto che comprenda anche gli altri, peraltro legati già da una storia condivisa di ottimizzazione di servizi quali il settore socioassistenziale. Ma anche il personale, l’informatica e il turismo (le cui convenzioni scadono a fine giugno), parzialmente la vigilanza. Ci sono punti in sospeso legati ai ricorsi presentati da questi enti. Ma il Medio Friuli è un’opportunità su cui vale la pena di riflettere, con la massima apertura al dialogo».
Con luglio i 5 Comuni aderenti dovranno presentare proposte condivise su progetti comunitari, pianificazione sovraccomunale, statistica, appalti. Anche considerata la discontinuità territoriale dell’Uti appena istituita, sono per forza obiettivi su cui se si vogliono raggiungere risultati occorre ragionare in squadra. In 11, appunto. (p.b.)
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