Anatroccoli in libertà rischiano l’investimento, recintato il laghetto

UDINE. Anatroccoli di via Gemona, seconda puntata: otto piccoli zampettavano tranquillamente in mezzo alla strada insieme alla loro mamma ed erano diretti verso via Petracco.
La cittadinanza, preoccupata per la “famigliola” che solitamente vive nel laghetto vicino all’Uccellis, ha chiesto al Comune di intervenire. In soccorso delle bestiole è poi arrivata la polizia locale e più di qualcuno ha immortalato gli agenti mentre cercavano di proteggere le bestiole e di riportarle al laghetto.
Poi sono intervenuti pure gli operai comunali e hanno aggiunto un pezzo di recinzione per evitare che i piccoli raggiungano la strada e corrano il rischio di essere investiti.
Mercoledì scorso una scena analoga perché gli anatroccoli che erano in acqua non riuscivano a raggiungere la terra e, ad aiutarli – su richiesta di alcune mamme dell’Uccellis –, erano arrivati i vigili del fuoco che avevano poi posizionato una sorta di “scivolo”.
In quell’occasione, dopo un iniziale scambio di responsabilità tra Comune e Provincia su chi dovesse intervenire in casi del genere, le signore avevano deciso di rivolgersi ai pompieri che, invece, non si erano fatti pregare e avevano portato con loro un asse di legno che si era rivelato perfetto per realizzare un “ponte” tra il laghetto e il terreno e consentire così ai piccoli di muoversi agevolmente da un ambiente all’altro.
«Due anatroccoli in particolare – aveva spiegato Micol Toffoletti, una delle mamme che giorni fa si sono date da fare per salvare gli animali – erano troppo piccoli e non riuscivano a superare una guaina metallica di protezione, alta una decina di centimetri, e sarebbero probabilmente morti se fossero rimasti in acqua a lungo. A quel punto abbiamo chiamato il Comune, chiedendo di posizionare un’asse di legno per consentire ai piccoli di salire e uscire dall’acqua. Ma gli uffici comunali ci hanno detto di non essere competenti e di chiamare la Provincia che, a sua volta, ci ha dirottati agli uffici comunali Tutela animali e Verde pubblico, che hanno ribadito di non poter fare nulla. Quindi, per evitare il peggio, abbiamo chiamato i vigili del fuoco». I pompieri sono arrivati subito».
In via Gemona erano presenti anche gli assessori comunali Enrico Pizza e Cinzia Del Torre: «Stavolta tutti sono stati solerti – ha sottolineato quest’ultima –, la segnalazione è arrivata in tarda mattinata e, dopo il primo intervento dei vigili urbani, nel pomeriggio è stata posizionata la rete perché i piccoli dopo essere stati rimessi nel laghetto cercavano di uscire di nuovo. Ora si spera siano in sicurezza. Di certo sono uno spettacolo».
La fotografia dell’agente che “insegue” (qui sopra) gli anatroccoli ieri è rimbalzata su centinaia di profili Facebook ed è stata condivisa da circa settecento persone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








