Udine, anatroccoli salvati in via Gemona dai vigili del fuoco

Non riuscivano a uscire dall’acqua. La segnalazione di alcune mamme. La fauna selvatica ricade sulla Provincia, che ha solo due operatori adibiti
Udine 20 Aprile 2016 anatre laghetto via gemona Telefoto Copyriight Petrussi Foto Press -TURCO
Udine 20 Aprile 2016 anatre laghetto via gemona Telefoto Copyriight Petrussi Foto Press -TURCO

UDINE. Otto anatroccoli non riuscivano a uscire dal laghetto di via Gemona e risalire sulla terraferma e, dopo un iniziale scambio di responsabilità tra Comune e Provincia su chi debba intervenire in questi casi, sono scesi in campo i vigili del fuoco per dare un lieto fine a questa storia. Grazie a un’asse di legno hanno permesso ai piccoli di uscire dall’acqua.

A notare gli animali in difficoltà sono state, ieri mattina, alcune mamme che erano andate a portare i figli all’Uccellis. Avevano visto un’anatra con i suoi piccoli nel laghetto, che di recente è tornato a popolarsi. Ma mentre l’animale adulto era riuscito agevolmente a raggiungere il prato, la nidiata aveva qualche difficoltà a raggiungere la genitrice.

«Due anatroccoli in particolare – racconta Micol Toffoletti, una delle mamme che ieri si sono date da fare per salvare gli animali – erano troppo piccoli e non riuscivano a superare una guaina metallica di protezione, alta una decina di centimetri, e sarebbero probabilmente morti se fossero rimasti in acqua a lungo.

A quel punto abbiamo chiesto aiuto al Comun: bastava soltanto posizionare un’asse di legno, per consentire ai piccoli di salire e uscire dall’acqua, ma gli uffici comunali ci hanno detto di non essere competenti e di chiamare la Provincia che, a sua volta, ci ha dirottati agli uffici comunali Tutela animali e Verde pubblico che hanno ribadito di non poter fare nulla.

Udine 20 Aprile 2016 anatre laghetto via gemona Telefoto Copyriight Petrussi Foto Press -TURCO
Udine 20 Aprile 2016 anatre laghetto via gemona Telefoto Copyriight Petrussi Foto Press -TURCO

Quindi, per evitare il peggio, abbiamo chiamato i vigili del fuoco». I pompieri sono arrivati subito, già muniti di asse e in pochi minuti hanno salvato i piccoli. «Non abbiamo ancora capito – dice Toffoletti – a quale ente dobbiamo rivolgerci in casi come questi».

Lo abbiamo chiesto all’assessore comunale Cinzia Del Torre, che spiega: la competenza sulla fauna selvatica, in cui rientrano le anatre, è della Provincia. Noi non abbiamo gli strumenti per agire in tali situazioni, inverveniamo solamente sugli animali infestanti, come per esempio piccioni e ratti, per garantire la salute pubblica».

Il servizio Risorse faunistiche della Provincia, però, può contare solamente su due operatori che «coprono l’intero territorio provinciale, dalle 7 alle 19 (facendo a turno, con poche ore di compresenza), per cui non è facile gestire tutte le richieste» sottolinea il direttore dell’Area ambiente Paolo De Alti.

«Pur non conoscendo nei dettagli quello che è successo – commenta –, posso immaginare che siano stati impegnati. In primavera, stagione degli amori, il lavoro è maggiore e gli interventi di recupero di animali in difficoltà sono moltissimi».

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