Sedegliano, Mereto e Flaibano verso la fusione

A giorni la proposta sarà discussa dai tre consigli comunali. Forse fra un anno il referendum
Di Maristella Cescutti

SEDEGLIANO. È ufficiale la volontà delle tre amministrazioni comunali di Sedegliano, Mereto di Tomba e Flaibano di fondersi in un solo ente locale che avrà circa 7.800 abitanti. La settimana entrante all’ordine del giorno dei tre consigli comunali sarà portata la richiesta di adesione al piano delle fusioni. Nella proposta di accorpamento la sede principale del Comune unico potrebbe essere Palazzo Birarda sede municipale di Sedegliano comune che oggi registra il maggior numero di abitanti. Sedegliano sarà anche il capofila dei servizi finanziari e contabili, Mereto dei servizi amministrativi e Flaibano dei servizi tecnici.

L’iter burocratico proseguirà secondo quanto previsto dalla legge regionale 5 del 2003 insieme con l’indicazione dei tre Comuni della primavera 2017 come possibile periodo del referendum consultivo della popolazione dei tre paesi. Se l’esito sarà favorevole la fusione sarà disposta dal consiglio regionale con l’approvazione della legge-provvedimento che istituirà il nuovo Comune con denominazione unica. Le tre amministrazioni sono al lavoro da un anno per concretizzare il nuovo assetto; in futuro non potrebbe essere esclusa una fusione allargata a Basiliano, come conferma il sindaco Marco Del Negro.

Ai cittadini dei tre Comuni sarà recapitata a giorni una lettera a firma dei sindaci Ivan Donati per Sedegliano, Massimo Moretuzzo per Mereto e Luca Picco per Flaibano in cui si fa presente come la fase storica che si sta vivendo sia caratterizzata da profondi cambiamenti che interessano molti aspetti della vita delle comunità sia dal punto di vista sociale ed economico, sia da quello istituzionale.

In questi momenti, scrivono i tre sindaci, «bisogna fermarsi a considerare difficoltà e opportunità che si pongono a ostacolo o vantaggio, con atteggiamento positivo e propositivo verso il futuro, consapevoli che dobbiamo avere il coraggio e la lungimiranza di fare le scelte giuste nei tempi giusti. Per questo, da oltre un anno i nostri tre Comuni hanno avviato un percorso di condivisione degli uffici istituzionali, attuato in primis per i servizi tecnici e poi esteso all’area amministrativa e finanziaria». I primi cittadini aggiungono come le tre amministrazioni siano inoltre già attualmente coinvolte in un processo di unificazione dei regolamenti e di interscambio di progetti e iniziative culturali e nel settore dell’agricoltura.

«Questa nuova esperienza, fondata sul rispetto delle comunità, delle loro necessità e sulla mutua collaborazione, ha confermato ancora la profonda affinità che lega i nostri territori. In virtù di questa evoluzione – spiegano Donati, Moretuzzo e Picco – abbiamo riflettuto sul fatto che i nostri tre Comuni potrebbero fondersi in un’unica realtà amministrativa per proporsi sul territorio con maggiore solidità e coordinamento e migliorare i servizi ai cittadini, riducendo i costi e con un maggiore livello di efficienza».

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