L’omaggio al passaggio del Giro ai piedi della salita per il Matajur

SAVOGNA. Ci sono voluti, «pur a tempo perso», sei mesi di lavoro e non a caso: c’è infatti un accurato studio sulle proporzioni alla base della bicicletta gigante realizzata da due cittadini delle Valli del Natisone (Marino Gosgnach, presidente della Polisportiva Monte Matajur e ideatore dell’ormai celebre triathlon Triajur, e Germano Corredig) e posizionata accanto al bar Crisnaro, nel centro di Savogna, all’imbocco della salita per il Matajur.
La creazione, infatti, è grande esattamente il doppio di una bici normale e lo stesso vale per il ciclista in sella, sagomato duplicando «la misura media – spiegano gli artisti – di un metro e ottanta».
Ma la particolarità principale è un’altra: la bicicletta, infatti, è “motorizzata”, così che ai passanti viene offerto lo show di una pedalata continua. Vari i materiali utilizzati per costruire l’opera, che si è voluto installare con ampio anticipo rispetto alla data della tappa friulana del Giro d’Italia (venerdì 20 maggio) per innescare il clima dell'attesa.
«La sagoma del ciclista, che indossa ovviamente una maglia rosa – spiega Gosgnach –, è stata fatta da Giuliano Lazzaro, che ringraziamo per il prezioso aiuto. Il profilo è stato imbottito di polietilene. Il telaio della bici, invece, è in canne di bambù».
Determinanti per il buon esito del progetto due ulteriori persone, Loris Tomat e Paolo Venturini.(l.a.)
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