Santa Giustina, via ai lavori la scommessa dei 500 giorni

Palmanova: già abbattute le palazzine fatiscenti, al loro posto nasceranno 50 alloggi L’impresa esecutrice si è impegnata a concludere i lavori in meno di due anni
Di Monica Del Mondo
Progetto per la realizzazione di 50 abitazioni e relative opere di urbanizzazione nel quartiere Santa Giustina - Palmanova 11/02/2016
Progetto per la realizzazione di 50 abitazioni e relative opere di urbanizzazione nel quartiere Santa Giustina - Palmanova 11/02/2016

PALMANOVA. È avvenuta ieri mattina, proprio sul luogo dove sorgerà il nuovo complesso, la consegna ufficiale dei lavori per la riqualificazione del quartiere di Santa Giustina, un’area di circa 3000 metri quadrati che si affaccia sulla cinta bastionata tra porta Aquileia e porta Udine. In quella zona, un anno fa, sono state abbattute le fatiscenti palazzine che ora saranno sostituite da una cinquantina di alloggi a canone concertato.

Il progetto ha vinto per le sue caratteristiche un bando ministeriale, ottenendo un importante finanziamento statale. Si tratta di un’operazione da 8.790.000 euro, realizzata con fondi dello Stato (per il 65%), della Regione (21%) e del Comune (14%). La progettazione è stata effettuata dall’Ater di Udine che si è avvalsa anche di professionisti esterni. Presenti alla cerimonia gli amministratori di Palmanova del presente e del passato (il finanziamento è stato infatti ottenuto sotto la Giunta Cressati, come ha ricordato il sindaco Francesco Martines), i vertici dell’Ater con il direttore Domenico Degano e il direttore dei lavori Lorenzo Rerecich e l’assessore regionale alle infrastrutture Mariagrazia Santoro. L’esponente dell’esecutivo regionale ha ringraziato amministratori e tecnici che hanno ben operato per arrivare a questo risultato che ora viene affidato alla ditta (l’impresa Panaro di Alberobello) per l’ultimo miglio, dopo un percorso durato otto anni. «Quest’intervento – ha precisato – si rivolge a quella fascia grigia di popolazione che non è in situazione di povertà, ma che non ha neppure la possibilità di sostenere i prezzi di mercato».

Il quartiere residenziale prevede cinquanta alloggi, che si affacceranno su una corte interna: due alloggi tricamere (di circa 96 mq), dodici bicamere (di circa 68 mq) e 36 con una sola stanza (di circa 51 mq). Il costo medio per abitazione è di 116.400 euro. Come ha spiegato il direttore dell’Ater Degano, l’appalto è stato aggiudicato con un ribasso che porterà il costo finale complessivo dell’opera a 5.820.000 euro.

La ditta ipotizza di restringere i tempi dell’intervento a 500 giorni. Sull’importanza di quest’operazione si è soffermato il sindaco Martines che ha rimarcato quanto essa sia attesa: «In un momento di crisi è importante dare opportunità alle famiglie con operazioni come questa e leggi come quella regionale sulla casa. Il Comune ha aggiunto ulteriori 300.000 euro per migliorare il progetto, realizzando opere di collegamento tra questa zona, i retrostanti quartieri e il centro città». Sull’intero intervento è stata impartita la benedizione da monsignor Angelo Del Zotto.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto